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Crollo Incurabili, gli sfollati: "L'Asl non ha mai pagato il contributo all'affitto"

Due anni fa l'accordo tra le ventuno famiglie, Regione Campania e Azienda sanitaria, proprietaria del complesso: "Non abbiamo ricevuto un solo euro e il palazzo non è stato neanche messo in sicurezza"

Due anni di promesse, ritardi, rinvii. Alla fine la sintesi è lapidaria: l'Asl Napoli 1 Centro non ha mai versato il contributo all'affitto promesso nel 2019 alle ventuno famiglie sfollate dal Complesso degli Incurabili. E' doveroso fare un passo indietro e ricostruire l'intera vicenda. 

A marzo del 2019, il pavimento della Chiesa Santa Maria del Popolo agli Incurabili crollò svelando lo stato di assoluto degrado dell'intero complesso. Al suo interno, oltre all'ospedale, sorge anche un palazzo residenziale dove abitavano anche ventuno famiglie. Sia loro che i pazienti del nosocomio furono destinatari di uno sfratto. I malati trovarono riparo all'Ospedale del Mare, mentre per i residenti cominciò un viaggio all'insegna della precarietà.

Per i i primi tre mesi, i cittadini furono ospitati, a spese dell'Asl Napoli 1 Centro, in alberghi della provincia napoletana. "Fummo sgomberati alle 5 di mattina e portati in albergo lontani chilometri dal centro di Napoli - racconta Laura Bocchetti - C'erano anche bambini che erano costretti a svegliarsi alle 5 per raggiungere le scuole. Quegli alberghi erano fatiscenti, umidi, con impianti di condizionamento mal funzionanti. Ci sono persone che hanno contratto patologie respiratorie, come mio padre che ha preso una polmonite". 

A luglio 2019, l'Asl comunica di non avere più intenzione di pagare le spese alberghiere. Alle famiglie tocca cercarsi una casa. "Ci fu un tavolo di confronto con tutti i soggetti coinvolti - spiega Vincenzo D'Aniello, legale del Comitato costituito dai residenti - Si arrivò a un accordo che prevedeva un contributo agli affitti da parte della Regione e dell'Azienda sanitaria, per un valore massimo di 650 euro a famiglia. Se l'autorità regionale ha erogato il contributo almeno fino all'inizio del 2020, in due anni l'Asl Napoli 1 Centro non ha erogato neanche un euro". 

Nel luglio del 2020, un anno dopo l'accordo, il Comitato ha inviato un'ingiunzione di pagamento. "Il Comune di Napoli, allora, convocò un nuovo incontro con l'Asl - prosegue l'avvocato - e in quell'occasione il direttore generale Ciro Verdoliva si disse sorpreso del ritardo e ci promise una soluzione in tempi rapidi. E' trascorso quasi un altro anno e non è cambiato nulla". 

Napolitoday ha contattato la Direzione generale dell'Azienda sanitaria locale, proprietaria del Complesso degli Incurabili, la quale ha risposto di non avere intenzione di rispondere alle domande. "Le nostre vite erano tarate su quanto pagavamo prima - afferma Laura Bocchetti - E' da due anni che viviamo un'emergenza continua per colpe non nostre". La questione relativa al contributo non è l'unica sul tavolo: "Vorremmo chiedere all'Asl - conclude l'avvocato D'Aniello - come mai dopo due anni l'Asl non ha neanche messo in sicurezza lo stabile". 

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