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Mercoledì, 28 Settembre 2022
Cronaca Poggioreale / Via Nuova Poggioreale

Cimitero, otto mesi dopo il crollo: "Le salme sono ancora lì"

Un presidio del Comitato civico ricorda che il 5 gennaio 2022 un'infiltrazione sotterranea sventrò un pezzo del Monumentale, facendo precipitare centinaia di resti: "Ormai sarà impossibile distinguerli"

"Ho sempre creduto che in un modo o nell'altro saremmo riusciti a recuperare le salme dei nostri cari, ma oggi mi sembra quasi impossibile". Pina Caccavale fa parte del Comitato per il crollo del Cimitero di Poggioreale e non riesce a contenere la delusione per l'ennesimo rinvio nel recupero dei resti coinvolti nel crollo del 5 gennaio 2022.

Sono passati 8 mesi dal giorno in cui un pezzo del Cimitero monumentale di Napoli è venuto giù. Il crollo fu causato da un'infiltrazione sotterranea nel cantiere della Metropolitana. Fece precipitare centinaia di salme e distrusse diverse cappelle. 

Il 12 settembre prossimo, il cimitero riaprirà ai cittadini ma ciò non vuol dire che riaprirà anche la parte crollata. Quella, infatti, resterà chiusa e i parenti delle salme precipitate vedono allontanarsi la possibilità di recuperare i resti dei loro cari. 

Per questo motivo, una cinquantina di persone del Comitato per il crollo del cimitero si è voluto riunire per l'ottava volta in via nuova Poggioreale, come accade ogni mese. "E' una commemorazione - spiega Pina - ma anche una protesta perché nessuno sa dirci nulla. Abbiamo portato dei fiori e attaccato uno striscione con la scritta 'Non sono solo resti, sono la nostra storia'. Il recupero delle salme doveva già essere cominciato, invece è ancora tutto fermo. Pare ci siano degli intoppi". 

L'intoppo è rappresentato dal ritardo nell'arrivo delle ruspe per la rimozione delle macerie. E nel rimpallo delle responsabilità non è chiaro se dipenda dal Comune, da Metropolitana o dall'azienda che materialmente stava eseguendo i lavori. "Ho paura - ammette Pina - che quando potremo entrare a vedere troveremo solo fanghiglia. Le ossa stanno marcendo, colpite prima dal caldo e poi dai temporali di agosto. Sarà impossibile distinguere una salma dall'altra". 

Al momento, non esistono tempi certi per il completamento di questa difficile operazione. Ammesso che si riesca a portare a termine, si presenterebbe un altro problema: "Il Comune di Napoli - prosegue la donna - nella persona dell'assessore Vincenzo Santagada, ci ha spiegato che alcune soluzioni presentate sono state bocciate da altri enti, come la Soprintendenza". 

Nel frattempo, il pm ha rigettato la richiesta dei familiari di entrare nell'area delimitata con dei tecnici di parte. Il 12 settembre riapre il Cimitero di Poggioreale, ma sarà una bella giornata solo per alcuni. 

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