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Giovedì, 13 Giugno 2024
Cronaca

Cristina investita e uccisa sul kayak, individuata la presunta barca killer

Pare sia cosa fatta l'individuazione di chi fosse alla guida del natante domenica pomeriggio, quando ha travolto il kayak uccidendo la 31enne

Prima si era parlato di “importanti riscontri” ottenuti dall’analisi dei sistemi di videosorveglianza della residenza presidenziale di Villa Rosebery, poi la conferma: sarebbe stata individuata - ed è in fase di recupero e di sequestro - la barca ritenuta responsabile della morte di Cristina Frazzica, la 31 anni del Pavese investita domenica scorsa nelle acque di Posillipo mentre era su un kayak insieme ad un amico.

A quanto pare non sono bastate le immagini della residenza del Presidente della Repubblica ad individuare il natante, ma queste hanno permesso di comprendere la dinamica dell'accaduto e su questo hanno lavorato gli investigatori. 

Le indagini

Le indagini, della procura di Napoli e della polizia giudiziaria (capitaneria di porto, polizia marittima e vigili del fuoco), erano volte a trovare la barca che non ha prestato soccorso e anzi si è data alla fuga. L’ipotesi di reato è omicidio colposo e omissione di soccorso. I controlli effettuati negli ormeggi di Mergellina e del Borgo Marinari non avevano dato inizialmente riscontri, con nessun natante che riportava segni di una qualche collisione. Adesso non solo l'individuazione della barca ma anche di chi era alla sua guida pare essere cosa fatta.

Sul corpo della ragazza è stato disposto l’esame autoptico, ed è prevista anche una perizia sulla canoa travolta.

Intanto i genitori della vittima sono arrivati dalla Lombardia a Napoli e hanno incontrato gli inquirenti.

La testimonianza

Sul kayak travolto oltre a Cristina c’era Vincenzo Leone, avvocato 33enne napoletano. I due si erano conosciuti alcune settimane fa e avevano deciso per un’escursione domenicale in barca. L’uomo ha raccontato al Corriere quei drammatici attimi costati la vita alla 31enne. "Eravamo sul kayak, lei seduta davanti, io dietro. Girandosi, si è accorta dell’arrivo dello yacht. Ha avuto solo il tempo di urlare. Io mi sono lanciato in acqua in maniera istintiva. Credo che l’imbarcazione mi sia passata sopra".

Riemerso, incolume, Leone ha visto la 31enne riversa in acqua in una pozza di sangue. È riuscito ad attirare l’attenzione di un’altra imbarcazione, i cui occupanti hanno chiamato i soccorsi. Il natante degli investitori “aveva le murate altissime - ha aggiunto il 33enne - non riuscivo a vedere chi fosse alla guida. Potrebbe anche non averci visto".

Chi era Cristina Frazzica

Cristina Frazzica, era una biotecnologa di 31 anni nata a Taurianova, in provincia di Reggio Calabria, che adesso viveva a Voghera in provincia di Pavia. Era a Napoli da qualche mese perché frequentava da allieva il percorso di alta formazione PharmaTech Academy, un centro d'eccellenza dell'università Federico II con sede a Scampia. Avrebbe concluso il suo percorso formativo a luglio.

La ragazza aveva conosciuto Vincenzo a una festa a casa di amici comuni, qualche settimana fa. I due avevano deciso di fare insieme un'escursione in kayak nello specchio d'acqua antistante Posillipo, pratica turistica particolarmente diffusasi negli ultimi anni. Cristina aveva anche scattato una foto a Villa Volpicelli, dove si girano le esterne di "Un posto al sole", e l'aveva postata sul suo profilo Instagram. Questo pochi minuti prima della tragedia.

L'ultima foto di Cristina Frazzica

Il ricordo della Federico II

Il dipartimento di Farmacia della Federico II ha ricordato la giovane vittima con un post sui social. "Apprendiamo con sgomento della tragica scomparsa di Cristina Frazzica avvenuta domenica 9 giugno nel golfo di Napoli. Cristina, appassionata di ricerca e nuove sfide, era in città per frequentare da allieva il percorso di alta formazione PharmaTech Academy. Da novembre ha intrapreso con entusiasmo e passione le lezioni, le attività laboratoriali e sperimentato nuove tecniche e tecnologie per i farmaci a Rna presso il complesso di Scampia dell'università degli studi di Napoli Federico II. A fine giugno avrebbe completato il suo tirocinio presso una delle aziende con sede in Campania, la Nouscom, che l'aveva contesa, con altre, nella fase di selezione - hanno spiegato dall'università - A luglio avrebbe concluso il percorso formativo e si sarebbe aperta per lei la strada da professionista al servizio della salute umana. Fondazione centro nazionale per lo sviluppo di terapia genica e farmaci con tecnologia a Rna, l'atento, i referenti, docenti, esperti e colleghi allievi della PharmaTech Academy si stringono al dolore della famiglia. Ciao Cristina".

Vertice sulla sicurezza in mare

I vertici locali di polizia, carabinieri, guardia di finanza, Capitaneria di porto e polizia locale si sono oggi riuniti in prefettura a Napoli per il comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal prefetto Michele Di Bari. Uno dei temi affrontati nel corso della riunione - dopo la tragedia - è stato quello della sicurezza in mare.

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