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Cristina, uccisa da un'albero a Napoli: il pm chiede tre condanne

La madre di famiglia fu travolta da un pino secolare il 10 giugno 2013 mentre, in auto, percorreva via Aniello Falcone

Il pm Sergio Amato ha chiesto la condanna dei tre imputati accusati di omicidio colposo per la morte di Cristina Alongi,. La donna fu travolta da un pino secolare il 10 giugno 2013 mentre, in auto, percorreva via Aniello Falcone.

Nel dettaglio, sono stati chiesti 4 anni e 6 mesi per la funzionaria agronoma del Comune di Napoli Cinzia Piccioni che aveva effettuato un sopralluogo presso i giardinetti di via Aniello Falcone due mesi prima della tragedia.

Ulteriori richiesta, 3 anni e 10 mesi, per il vigile urbano Marino Reccia che era nella sala operativa della polizia municipale il 27 maggio 2013, quando i vigili del fuoco chiamarono per inoltrare la segnalazione proveniente dal titolare del baretto di via Aniello Falcone. Quest'ultimo aveva telefonato ai pompieri dopo aver notato un "accenno di frattura" nell'albero.

Infine, chiesti 3 anni per il vigile del fuoco Tiziano Fucci, che girò alla polizia municipale la segnalazione del titolare del bar. Per tutti gli imputati è stata chiesta inoltre la pena accessoria della interdizione dai pubblici uffici per 5 anni.

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