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Lunedì, 16 Maggio 2022
Cronaca

No alla cauzione, l'attivista napoletano di Greenpeace resta in carcere

Cristian D'Alessandro è in custodia cautelare in Russia dallo scorso 24 settembre. Difficili le condizioni di prigionia, tra scarsità di acqua potabile e riscaldamenti

Cristian D'Alessandro continua ad essere detenuto in Russia, a Murmansk. Gli avvocati dell'organizzazione ambientalista Greenpeace - di cui D'Alessandro fa parte - hanno visto negata la loro richiesta di libertà su cauzione. L'accusa, per il napoletano come per gli altri 29 membri dell'equipaggio dell'imbarcazione fermata dalle autorità Russe, è di pirateria: il rischio è una condanna a 15 anni di carcere.

Finora sono quasi 1 milione e 400mila le firme raccolte per chiedere alle autorità russe il rilascio degli attivisti. Diplomazie di vari Paesi si stanno muovendo. Anche al Quirinale sono giunte oltre 100mila firme di sostegno all'appello fatto della madre di Cristian perché l'Italia faccia la sua parte. L'equipaggio dell'Arctic Sunrise è stato fermato giovedì 19 settembre, quando la nave rompighiaccio di Greenpeace è stata sequestrata in acque internazionali. I 30 sono in custodia preventiva dal 24 settembre: a quanto pare in condizioni molto difficili, tra scarsità di spazio, riscaldamenti e acqua potabile.

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