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Siccità, riserve d'acqua ai minimi storici: a Napoli rischio razionamento

Si tratta di un'eventualità remota, come spiegato dal vicesindaco Del Giudice, che vedrebbe uno stop all'erogazione nei giorni feriali a rotazione per 3 settimane nei diversi quartieri della città

La città rischia una crisi nell'erogazione idrica a causa della pesante siccità che sta colpendo il Paese e la Campania. Le riserve sono già al di sotto dei livelli di guardia: Comune e Regione stanno lavorando, ad un tavolo congiunto, sulla questione.

Nessun allarmismo, sottolineano Abc e Palazzo San Giacomo. Bisogna però correre ai ripari, soprattutto in vista di settembre. Secondo quanto riportato dal Mattino, il Comune attingerà ai pozzi di Afragola, Acerra e San Felice al Cancello, da rigenerare entro agosto.

Nel caso l'emergenza dovesse aggravarsi, c'è un'ulteriore ipotesi: il razionamento. Si tratta di un'eventualità remota, come spiegato dal vicesindaco Del Giudice, che vedrebbe uno stop all'erogazione nei giorni feriali a rotazione per 3 settimane nei diversi quartieri della città.

"Alcune Regioni hanno già proclamato lo stato di emergenza – aggiunge Del Giudice, che è anche assessore all'Ambiente – Noi ci stiamo organizzando. Da 6 mesi abbiamo istituito un tavolo interistituzionale e stiamo monitorando falde, pozzi e l'approvvigionamento da altre regioni. C'è uno stato di forte allerta perché i bacini sono quasi al di sotto del minimo storico".

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