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Tamponi per chi rientra dall'estero, folla al Cotugno. Il direttore: "Non dovete venire qui"

Centinaia di persone si sono presentate in due giorni. Maurizio Di Mauro avverte: "Se continua così saremo costretti a mandarli via. Chi torna a Napoli deve mettersi in isolamento e chiamare l'Asl"

 

Chissà se qualcuno delle centinaia di persone, che in due giorni hanno assediato l'Ospedale Cotugno di Napoli chiedendo un tampone, è consapevole di trasgredire l'ordinanza regionale e rischiare una multa da mille euro. La sera del 12 agosto, le nuove direttive emanate dalla task force della Regione Campania hanno imposto l'obbligo di sottoporsi al tampone per tutti coloro che rientrano dall'estero e quarantena domiciliare in attesa degli esiti. 

Tanto è bastato per scatenare il caos e osservare intere famiglie con trolley al seguito sbarcare da un traghetto o scendere da un aereo e recarsi direttamente all'Ospedale Cotugno, vuoi per paura, vuoi per la speranza di accorciare i tempi. "E' un atteggiamento del tutto sbagliato - spiega il direttore dell'Ospedale dei Colli Maurizio Di Mauro - il protocollo dice altro ed è molto chiaro. Chi rientra dall'estero deve rientrare a casa, chiamare l'Asl di riferimento, attendere in isolamento che gli operatori arrivino a fare il test. Se il risultato del tampone, dopo 48 ore, sarà negativo, potranno riprendere la loro vita normale, altrimenti resterà in quarantena". 

La folla ha messo a rischio il regolare lavoro dei medici del Cotugno: "Qui dobbiamo occuparci di chi presenta i sintomi - prosegue Di Mauro - Abbiamo 18 persone ricoverate per Covid: due in terapia intensiva, otto in sub-intensiva e otto in ricovero ordinario. Invece, a causa di questo malinteso, le nostre risorse sono impegnate in uno screening che non ci compete". 

Per questo motivo, l'Azienda dei Colli ha chiesto all'Asl Napoli 1 Centro di allestire in loco un laboratorio di fortuna con proprio personale. "Lo abbiamo fatto per non creare problemi di ordine pubblico, ma se dovessero continuare a venire persone che chiedono il tampone, già dalle prossime ore saremo costretti a mandarli via". 

L'ordinanza presenta, comunque, diverse lacune. La più grossolana è che se da un lato si obbliga a tampone e quarantena i napoletani che rientrano dall'esterno, non vige lo stesso obbligo per i turisti stranieri che arrivano nella nostra regione. Da domani, 15 agosto, l'Asl Napoli 1 allestirà un laboratorio all'interno della sede del Frullone. Chi ritorna da un viaggio deve registrarsi scrivendo una mail all'indirizzo dichiarazione.viaggiatore@aslnapoli1centro.it e presentarsi in Via Comunale del Principe 13/a (Napoli) il giorno successivo. 

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