rotate-mobile
Sabato, 29 Gennaio 2022
Il commento / Avvocata / Piazza del Gesù Nuovo

Il preside del Genovesi: “Abbiamo positivi in 14 classi”

Vittorio Delle Donne racconta la situazione nella sua scuola

Sono una quarantina gli studenti del liceo "Antonio Genovesi" di Napoli che hanno varcato le porte dell'istituto di piazza del Gesù Nuovo per fare ritorno in classe al termine delle feste natalizie. "Sono entrati in pochissimi perché c'è una manifestazione degli studenti delle scuole superiori parte online e parte in presenza, ma è anche vero che i numeri dei contagi si sono moltiplicati negli ultimi giorni", spiega all'Adnkronos Vittorio Delle Donne, dirigente scolastico di uno dei licei più prestigiosi di Napoli. "Abbiamo 6 classi in cui sono segnalati 3 o 4 contagi e le abbiamo messe immediatamente in Dad - racconta Delle Donne - poi abbiamo altre 8 classi in cui è stata segnalata la presenza di almeno 2 positivi e le abbiamo messe a distanza in parte. Questa è la situazione più complicata da gestire, perché la parte in presenza dovrebbe documentare in qualche modo di essere in regola con l'obbligo vaccinale o di essere guarita nei 120 giorni precedenti. Dovrebbe comunicarlo l'Asl, ma con l'esplosione dei contagi in corso è impensabile che possa inviare in tempo reale il tracciamento, quindi stiamo chiedendo un'autocertificazione".

Secondo il dirigente scolastico del "Genovesi" sulla ripresa della scuola "tutta la tempistica è stata errata. Il decreto è stato approvato il 5 sera e pubblicato il 7 gennaio, di venerdì, le scuole hanno lavorato fra sabato e domenica contando sulla buona volontà dei professori, che non manca mai. La mia docente referente Covid ha fatto i salti mortali tra sabato e domenica per raccogliere tutte le segnalazioni". C'è poi la questione relativa alle mascherine Ffp2: "A noi non sono arrivate - fa sapere Delle Donne - ma anche quelle che dovrebbero arrivarci dal Ministero sono relative al personale docente e personale Ata a contatto con gli studenti esonerati dall'obbligo, quindi chi ha problemi respiratori o disabili. Ma si tratta di poche unità, il vero problema è quando avremo una classe in auto sorveglianza oppure per metà in presenza e i presenti avranno l'obbligo della Ffp2. Noi non siamo in grado di fornirle, stiamo aspettando 700 mascherine ordinate a metà dicembre ma serviranno per le piccole urgente, non pensavamo a un'esplosione del contagio così grande. Con quelle saremo in condizione di reggere 3 giorni". In queste condizioni, riflette Delle Donne, "forse avrei aspettato 2 o 3 settimane prima di riaprire, incentivando nel frattempo la vaccinazione degli under 18 in maniera massiccia e aspettando che passasse il picco. Mi rendo però anche conto che la didattica a distanza è stata davvero una brutta pagina, era l'unica soluzione in quel momento e non la disprezzo, ma gli alunni effettivamente ne sono usciti mal messi. Però forse sarebbe stato il caso di fare un sacrificio di 2-3 settimane a fronte di una maggiore tranquillità futura".

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il preside del Genovesi: “Abbiamo positivi in 14 classi”

NapoliToday è in caricamento