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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Cronaca

La denuncia di un avvocato: "Mi considerano positivo ma non lo sono e non potrò vaccinarmi con la terza dose"

Giuseppe Azzariti Fumaroli racconta a NapoliToday la disavventura che sta vivendo con la moglie e i due figli dopo una falsa positività al Covid-19

E' pronto per la terza dose del vaccino, ma per scrupolo decide di effettuare un tampone molecolare per verificare un'eventuale positività asintomantica al Covid, dopo che il padre aveva da giorni febbre alta, dolori al petto, tosse e bassa saturazione dell’ossigeno nel sangue. "Per Papà già vaccinatosi con terza dose, vaccino anti influenzale ed anti bronchite e polmonite, avevo fatto predisporre un tampone domiciliare, è negativo, mentre io sono positivo. Chiamo il laboratorio e mi comunicano che ho un valore borderline. Ho CT 33.5 e per essere negativo devo avere almeno 35. Mi dicono che forse è il caso di rifarlo. Io sono subito d accordo, ma poco dopo la telefonata mi arriva un sms della Regione Campania dove mi dicono che sono positivo…. Senza appello, che sarò contattato dall Asl e dovrò restare in casa". Inizia così il calvario di Giuseppe Azzariti Fumaroli, avvocato civilista di 40 anni, domiciliato in via Egiziaca a Pizzofalcone

"Mi considerano positivo ma non lo sono"

 Il 2 dicembre ripeto il tampone molecolare in altro laboratorio per scrupolo. Nel dubbio lo faccio fare anche a papà temendo che avessero invertito i risultati, del resto lui aveva tutti i sintomi della malattia grave. La sera la bella notizia: siamo entrambi negativi. Il secondo laboratorio Inserisce il valore del referto in piattaforma, ma il giorno successivo mi chiama un addetto della Asl e mi dice che dovrò restare in casa ugualmente. Idem mia moglie e i bambini. Faccio presente che il secondo tampone era negativo, ma nulla. Mi considererebbero positivo anche con 10 tamponi negativi successivi. Mi dicono che l'unica possibilità è che il laboratorio del primo tampone ammetta l'errore; contattato il laboratorio mi viene risposto che per loro il primo dicembre ero positivo. Chiedo di ripetere il tampone anche nel loro laboratorio ma mi dicono che sarebbe inutile in quanto in ogni caso non potrebbe cambiare la mia posizione. Allora decido di prenotarlo in un terzo laboratorio per il 4 dicembre cui aggiungo anche il prelievo sierologico per le igg ed igm per me e tre tamponi molecolari per la famiglia (€280 cui aggiungere il costo del primo e del secondo per altri €100). Arriva il responso: quattro tamponi molecolari quattro negativi. Il mio a 48 h dal secondo negativo", racconta a NapoliToday l’Azzariti Fumaroli.

"Non potrò vaccinarmi in tempi brevi"

"Saremo reclusi in casa per tanti giorni, fino all'undici io, mia moglie vaccinata fino al 9 ed i miei figli fino al 12 pur essendo sani e negativi. Dal sierologico l'igm è negativo, quindi non c'è alcuna malattia in corso e gli anticorpi Igg quasi azzerati. Non so se il primo laboratorio ha sbagliato, ma volendo pensare alla buona fede, c'è un bug legislativo assurdo. Inoltre, ciò che mi preoccupa è che non potrò fare la terza dose di vaccino in tempi brevi anche se i valori dei miei anticorpi sono ormai nulli. Per lo Stato sono un malato fino all’11 dicembre… e come tale sarò conteggiato e trattato. Risulterò guarito da una malattia che non ho. Si applicano restrizioni inutili a persone sane e io sarò scoperto e non protetto a sufficienza contro il Covid. Con chi me la prenderò se contrarrò il Covid per non essermi potuto vaccinare con il booster? Perché dei laboratori privati si accetta per verità insindacabile la positività e non i successivi negativi?”.

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