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Mini-lockdown e coprifuoco, de Magistris: "Governo nasconde le criticità"

Il sindaco di Napoli: "Impensabile di lasciare al primo cittadino la responsabilità di chiudere pezzi di città. Ci devono spiegare come è possibile che non è stato fatto nulla in questi mesi"

 

Coprifuoco si, coprifuoco no. Le notizie che giungono da Roma cambiano alla velocità della luca. Capita così che mentre ieri sera, 18 ottobre, Giuseppe Conte ha annunciato che la responsabilità di imporre il coprifuoco viene demandata ai sindaci, nelle prime ore del mattino il provvedimento scompaia dall'ultimo Dpcm anti-covid. "Il governo ha capito di aver fatto un passo falso - ha spiega il sindaco di Napoli Luigi de Magistris - come può un primo cittadino imporre il coprifuoco in aree specifiche della città senza avere il coordinamento delle forze dell'ordine e con la polizia municipale ridotto all'osso. Per questo motivo, contrariamente a quanto annunciato dal premier, nel documento è specificato che le decisioni saranno stabilite in sede di Comitato pubblico e sicurezza". 

Il sindaco arancione non lesina frecciate al Governo: "Come fatto da De Luca con le scuole, Conte guarda il dito per nascondere la luna. Con una comunicazione soft viene introdotta la possibilità di mini-lockdown per scongiurare quello generale, ma nessuno ci spiega come sia possibile che questo Paese sia allo stesso punto in cui era a marzo, senza che la rete di sicurezza sia stata rinforzata e migliorata. Resta l'amarezza che di fronte a tutte le criticità il cerino resti sempre in mano al sindaco". 

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