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Terremoti ed eruzioni, al via gli studi di vulnerabilità sismica sulle strutture pubbliche

La Regione Campania finanzierà gli studi di vulnerabilità su edifici, ponti e infrastrutture che ciascun Comune indicherà. "Vogliamo supportare i comuni: è un atto necessario prima della messa in sicurezza", spiega De Luca

Un nuovo avviso è stato pubblicato sul sito della Regione Campania, rivolto a tutti i comuni: è prevista infatti la concessione di contributi per gli studi di vulnerabilità sismica che riguardino opere strategiche e infrastrutture pubbliche. I Comuni dovranno indicare la priorità tra edifici pubblici, scuole e ponti (fino a un massimo di 7 edifici) su cui eseguire la verifica. La Regione coprirà le spese tecniche e ha già stanziato un milione di euro di fondi per la Protezione Civile. 

"La sicurezza sismica delle scuole e delle infrastrutture è una priorità di questa amministrazione. Vogliamo supportare i comuni nel miglior modo, con contributi finalizzati alla valutazione della vulnerabilità sismica degli edifici. Le amministrazioni spesso non hanno risorse per gli studi di vulnerabilità, atto necessario alla richiesta di fondi per la messa in sicurezza delle opere". Lo dichiara il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. 

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