Sabato, 13 Luglio 2024
Cronaca

Com'è morto Cosimo Di Lauro? La magistratura apre un fascicolo

L’autopsia è stata già disposta. Si trattava di un detenuto difficile, che aveva da sempre dato segni di squilibrio

Cosimo Di Lauro è morto in carcere, dopo 17 anni e mezzo trascorsi al 41-bis, a neanche 49 anni. Un decesso sul quale la procura di Milano sta indagando, dopo aver aperto un fascicolo per omicidio colposo contro ignoti.

L’autopsia è stata già disposta. Si trattava di un detenuto difficile, che era stato a Poggioreale, Novara, Rebibbia, l’Aquila, Cuneo, e infine Milano.

La denuncia del suo avvocato

Saverio Senese, che era il suo avvocato, ha sottolineato che "anche se un criminale, Cosimo Di Lauro aveva dato negli anni segni di squilibrio" sui quali lo stesso legale aveva "cercato di attirare l’attenzione". Ma nessuno gli aveva creduto.
Il suo stato venne reso noto anche a "Nessuno Tocchi Caino", associazione che a difesa dei diritti dei detenuti.

Di Lauro da tempo teneva comportamenti sospetti, definiti "bizzarri" a volte dalla polizia penitenziaria. "Ansia e confusione mentale", secondo un medico del carcere. Ancora: depressione.

"Comportamenti bizzarri"

Il detenuto venne ricoverato due volte per accertamenti: a Padova e a L’Aquila, su autorizzazione della terza Corte d’Assise di Napoli. Gli furono prescritte terapie neurolettiche, ma col tempo è solo andato peggiorando.

Ululati notturni, urina nella sua stanza, risate a conversazioni inesistenti. Fingeva - come ritenevano i giudici - oppure erano psicopatologie reali?

Adesso saranno gli inquirenti a provare a capire quali fossero le sue condizioni.

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