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Il corteo - foto Viviana Graniero/NapoliToday

Il corteo - foto Viviana Graniero/NapoliToday

Studenti del Segrè in corteo: "Mugnano ha diritto ad una vera scuola"

In piazza studenti e docenti del liceo mugnanese per chiedere risposte certe sullo sblocco dei fondi e la ripresa dei lavori per il rapido completamento della struttura didattica in costruzione a via Crispi

Oltre cento studenti del Liceo Segrè, insieme ai docenti e ai cittadini, hanno sfilato, questa mattina, in corteo, pacifici ma risoluti, per le vie della città per chiedere che venga applicato anche a Mugnano il diritto allo studio, il diritto a poter frequentare le lezioni in una "vera scuola".

"Il diritto allo studio di noi giovani mugnanesi è fortemente minacciato a causa della mancata consegna della sede nuova promessa entro marzo 2015 e i cui lavori sono bloccati in uno stadio ormai avanzato" spiegano gli studenti in mobilitazione.

Espliciti anche i cartelli che i ragazzi, in protesta insieme al corpo docente ormai da diverse settimane, esibiscono durante il lungo corteo: "Una promessa fatta anni fa. La nostra scuola addò sta?", "Mugnano rivendica il diritto allo studio. Aprite le porte, vogliamo il nostro istituto" e ancora "Stop ai tagli, dov'è la nostra #BuonaScuola?".

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Da diversi anni infatti, il liceo è ospitato da una struttura privata presa in fitto e, secondo quanto spiegano i manifestanti, la scadenza del contratto è prevista per il prossimo 28 febbraio. Intanto, i lavori per il completamento del polo didattico, in costruzione a via Crispi e la cui consegna sarebbe dovuta avvenire entro marzo 2015, sono fermi a causa del blocco dei fondi.

"E' vergognoso che si debba spendere denaro pubblico per pagare il fitto di una struttura privata quando quella pubblica è praticamente pronta, manca solo l'allaccio dell'acqua per la messa in sicurezza e il collaudo" spiega una delle docenti del Segrè, Chiara Francesca Mazzei, che aggiunge: "E' come essere in una costante situazione "emergenziale", una scuola "vera" per Mugnano è di fondamentale importanza e se dalla Provincia (ente competente sulla vicenda finché tutto non passerà nelle mani della Città Metropolitana n.d.r.) non ci daranno rapidamente risposte certe su quando la struttura sarà davvero pronta, potrebbe esserci una grave ripercussione sulle iscrizioni del prossimo anno, anche se il contratto di affitto dell'attuale struttura dovesse essere prorogato". "E al momento - spiega ancora la docente - con l'Ufficio competente della Provincia non c'è stato alcun incontro, una delegazione della scuola è stata ricevuta solo dal sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, nel giorno dell'insediamento della Città Metropolitana, che ha sottolineato di ritenere fondamentale che le scuole restino fuori dal blocco dei fondi".

Intanto dal Comune di Mugnano, la dottoressa Fabiana Lucadamo, Segretario Generale del Comune della cittadina a nord di Napoli, interpellata da NapoliToday alla vigilia della manifestazione, ha spiegato che “pur non essendo la questione di competenza tecnica del Comune, il Commissario Straordinario, dott. Claudio Vaccaro, ha preso molto a cuore la vicenda del Liceo Segrè, attivandosi immediatamente con tutti i mezzi a sua disposizione”. Il Commissario, infatti, ha spiegato ancora il Segretario Lucadamo, "conscio dell’importanza e della necessità di un polo didattico completo e funzionante per lo sviluppo e la crescita di Mugnano, ha ricevuto ed ascoltato delegazioni di studenti, genitori e docenti per poi farsi portavoce verso la Provincia di Napoli della gravosa questione”.

Il corteo, partito da Piazza Municipio, si infine è sciolto a via Crispi, proprio dove ha sede la tanto agognata nuova struttura scolastica. Qui, il Consigliere della Città Metropolitana in quota PD, Agostino Pentoriero, ha annunciato di aver avuto conferma dall'Assessore al Bilancio della Provincia che i fondi sono stati sbloccati e che quindi i lavori potranno riprendere presto.

Gli studenti sembrano così incassare una meritata vittoria, ma finché tutto non sarà certo e ufficiale, l'attenzione resterà alta e la mobilitazione proseguirà. Sarà proprio la dirigente scolastica del Segrè a sottolineare, infatti, in chiusura della manifestazione, che "pur prendendo atto con piacere dei buoni intenti, finché le risposte su quando la scuola sarà davvero accessibile non arriveranno "nero su bianco", la "battaglia" andrà avanti"

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