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Corteo (L'Antifascista su FB)

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Petardi e slogan: il corteo degli studenti Autorganizzati della Campania

Per strada circa 4-500 giovani tra cui ragazzi delle scuole medie superiori di Napoli e provincia, protesta contro la riforma del settore scuola. Il saluto alla nave Estelle di Freedom Flotilla diretta a Gaza

Alcuni grossi petardi sono stati fatti esplodere durante il corteo degli Studenti Autorganizzati della Campania in corso questa mattina. In piazza circa 4-500 giovani, tra cui studenti delle scuole medie superiori di Napoli e provincia.

Urlati slogan contro la riforma della scuola. Il corteo saluterà la nave Estelle di Freedom Flotilla, ora a Napoli, e diretta a Gaza nel tentativo di rompere l'embargo.

Il corteo degli studenti è passato anche davanti alla sede della Provincia dove si è registrato un lancio di uova. Altre uova sono state lanciate dai manifestanti all'indirizzo di un'agenzia della BNL. Il corteo si sta ora dirigendo verso la sede della Regione Campania di Palazzo Santa Lucia.

I DETTAGLI DALLA PAGINA FACEBOOK - "Diversamente da quanto si possa pensare,pare che la reazione degli studenti sia minimamente temuta dai nostri tecnici che hanno trovato minori difficoltà nell’ assestare un durissimo colpo all’intero sistema dell’istruzione pubblica, nel periodo estivo a scuole chiuse. Infatti in perfetta continuità con i governi precedenti e le politiche da essi adottate è stata realizzata anche la tanto attesa riforma dell’istruzione dal ministro Profumo,le cui parole chiave non potrebbero essere altre che : COMPETIZIONE e MERITO.
Ciò non sorprende vista la palese intenzione di rendere la scuola sempre più simile ad un’azienda, obbiettivo principale anche del DDL Aprea grazie al quale sarà possibile trasformare una scuola in fondazione rendendo così indiscussa l’autorità del preside o ancora grazie al quale si potrà mettere in competizione gli stessi docenti grazie all’istituzione di tre livelli di professione a seconda delle capacità e dei meriti.
In questa stessa ottica la riforma Profumo si propone di premiare gli studenti più “meritevoli” con l’apposita carta “Io Merito” , molto più elitaria rispetto alla comune “Io Studio”; risulta quindi evidente come l’obiettivo sia quello di creare competizione tra gli studenti di scuole diverse, con la classificazione delle scuole in circoli di serie A,B,C, come già visto con le prove invalsi,ma anche tra quelli di una stessa scuola o addirittura di una stessa classe. Risulta evidente come l’intenzione sia, non quella di appianare le differenze così da raggiungere uno stesso livello,seppur con le dovute differenze nel percorso,ma quella di accentuarle, premiando così chi da sempre ha avuto le possibilità e si è potuto permettere di essere di serie A e lasciando nella stessa condizione chi da sempre ha avuto difficoltà. Di pari passo vanno le misure prese nei confronti dell’università, dove gli studenti lavoratori saranno penalizzati sempre di più,non essendo a quanto pare “meritevoli” di un’istruzione pubblica come altri. E’ inoltre prevista la creazione di un portfolio dello studente che non sarà un semplice curriculum scolastico ma una sorta di schedatura grazie alla quale sarà più facile regolare le ammissioni degli studenti all’università o sul posto di lavoro,evitando così elementi “scomodi”.
Tutto ciò non fa altro che gravare sulla condizione degli studenti che da anni si ritrovano ormai a dover fare i conti,nel vero senso della parola,con i prezzi altissimi dei libri la cui spesa è difficilmente sostenibile da una grandissima parte delle famiglie che di certo non vengono aiutate dal buono sconto di soli 50€ se e quando questo venga garantito, ma il carolibri non è certo l’unico problema, a questo si somma il gravoso problema della mobilità e la scarsa vivibilità delle strutture scolastiche,sempre più fatiscenti e sempre meno a norma. L’accesso all’istruzione,quella che dovrebbe essere pubblica, diventa sempre più difficile e la possibilità di portare avanti un percorso di studi basato sulle pari opportunità senza distinzioni di classe diventa sempre più remota.
La storia è sempre la stessa, cercano di renderci passivi e incapaci di scegliere,facendolo loro al nostro posto,mentre il loro obiettivo è quello di meccanizzare l’istruzione e limitarla solo a chi ha le disponibilità noi combattiamo ogni giorno per una scuola che offra a tutti le stesse possibilità,che ci formi come individui capaci di scegliere e soprattutto liberi di pensare".

 

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