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Mercoledì, 19 Gennaio 2022

In cento al corteo No-Green pass: "Non possiamo pagare i tamponi"

Manifestazione indetta da Si Cobas per i lavoratori della manutenzione stradale della Regione Campania. Presenti anche i disoccupati e frange no-vax

"Non esiste che un lavoratore debba pagare 300 euro al mese per andare a lavorare". I lavoratori della manutenzione stradale dicono no al green pass obbligatorio durante la manifestazione indetta da Si Cobas. Tamponi gratis per tutti recitano i cartelli esposti nel corteo che ha sfilato per le strade del centro di Napoli. Circa 100 le persone che sono partite da piazza Dante in direzione della Prefettura. 

"Non siamo qui a manifestare contro il vaccino - spiega Salvatore Annuale, uno dei portavoce della protesta - Il green pass non è una misura sanitaria e discrimina i lavoratori. Io non sono un no-vax, sono vaccinato con doppia dose, ma potrei essere positivo asintomatico e contagiare i miei colleghi. L'unico modo per garantire la sicurezza sui luoghi di lavoro è il tampone, anche per chi è vaccinato, che non può essere a carico dei lavoratori. Chiediamo anche il potenziamento della medicina territoriale e l'accesso alle cure sperimentate contro il Covid, visto che il vaccino non offre una protezione al cento per cento". 

Non hanno sfilato solo i lavoratori, però. Variegata la composizione del corteo, sia per la presenza di categorie differenti che per posizioni differenti tra una categoria e l'altra. I disoccupati del Movimento 7 novembre hanno appoggiato le richieste dei Si Cobas sulla tutela sanitaria contro il Covid-19 con strumenti differenti dal green pass; ma alla manifestazione hanno preso parte anche quelle frange no-vax che da mesi dichiarano che il virus altro non è che una forma influenzale, insieme ad alcune mamme e docenti no-Dad. 

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