Giovedì, 29 Luglio 2021

Corteo e gavettoni sulla polizia: gli ambientalisti contro il G-20

La manifestazione dei movimenti è partita da piazza Dante ed è stata bloccata dalle forze dell'ordine in piazza Bovio per impedire l'accesso alla zona rossa.

Nessuno scontro, solo qualche attimo di tensione e qualche gavettone all'indirizzo della polizia. E' stato un corteo pacifico, con circa 3mila persone, quello organizzato dai movimenti ecologisti napoletani per esprimere il dissenso contro il G-20 sull'ambiente che si sta tenendo a Napoli.

Un altro mondo non solo è possibile, ma è necessario. E' la frase ripetuta da tutti gli attivisti che sono intervenuti al microfono durante la camminata per le strade del centro. "Servono cambiamenti veri, mentre le soluzioni che stanno valutando i ministri venuti a Napoli sono molto lontane dagli obiettivi minimi posti dalla comunità scientifica per salvare la nostra vita sul pianeta" spiega un manifestante. 

C'è chi fa notare la contraddizione di un meeting internazionale sull'ambiente in una città e in una regione famose anche per l'inquinamento dei territori e per la Terra dei fuochi: "Qui le persone muoiono di leucemia e tumore per i rifiuti tossici scaricati dalle aziende del Nord". 

Al corteo hanno preso parte attivisti da ogni parte d'Italia. Ognuno ha portato la propria testimonianza di lotta. Moltissime le sigle che hanno partecipato. Da Friday for Future a Bees against G20, passando per Stop Biocidio, Potere al Popolo, ma non sono mancati movimenti da Taranto e dalla Val di Susa. Tra loro, anche Oreste Scalzone, storico antagonista della scena italiana, esponente di Potere operaio e Autonomia operaia, oggi residente a Parigi: "Il rischio non è quello di un geocidio, perché la terrà saprà sopravvivere allo scempio del capitalismo. Il rischio è per le specie che possono estinguersi e ciò potrebbe capitare anche all'homo sapiens sapiens". 

La manifestazione è stata bloccata da cordone delle forze dell'ordine prima all'inizio di via Medina, poi una seconda volta in piazza Bovio, per impedire l'avvicinamento alla zona rossa. In quest'ultimo punto si sono vissuti pochi attimi di tensione. Agenti di polizia e attivisti non sono mai venuti a contatto. Dalla folla sono partiti una decina di gavettoni ripieni di acqua al grido "Assassini, assassini" in memoria di Carlo Giuliani. 

Dopo qualche minuto, la situazione è tornata tranquilla e i manifestanti hanno preso parte a un'assemblea pubblica su temi come clima, inquinamento, rifiuti, utilizzo di carburanti fossili davanti al palazzo della Borsa. 

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