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Sabato, 22 Giugno 2024

Corteo sul Lungomare: "Fr.ci sì, Vannacci no". Scontro con la polizia |VIDEO

Cinquanta attivisti, guidati dalla comunità Lgbtq, ha marciato sul Lungomare contro la presenza del generale, candidato della Lega alle europee, che presentava a Napoli il suo libro. Sono stati bloccati dai blindati della polizia e da agenti in assetto antisommossa

"Non possiamo accettare che un uomo come il generale Vannacci, razzista e omofobo, venga a fare promozione a Napoli, città libera e aperta". Con questa motivazione, una cinquantina di attivisti è partita da piazza del Plebiscito alla volta di via Nazario Sauro, dove Roberto Vannacci stava presentando il suo libro 'Il mondo al contrario', con il nome di 'Fronte frocio antifascista anticapitalista terrone transfemminista'. Il corteo non era stato autorizzato dalla Questura, così i manifestanti sono stati 'scortati' per tutto il tragitto da polizia e carabinieri. 

"Vannacci sostiene che statisticamente gli italiani sono bianchi. Allora io non esisto, perché sono di colore e sono nata a Ponticelli - afferma Emanuela Adaeze - Il generale punta al populismo più basso, ma Napoli non si farà ingannare". 

Quando il corteo è giunto nei pressi di Largo Nazario Sauro ha trovato il passo sbarrato da otto blindati e decine di agenti in assetto antisommossa. Il Lungomare, infatti, è stato chiuso in entrambe le direzioni per motivi di ordine pubblico. Non sono mancati i momenti di tensione. Gli attivisti, infatti, hanno provato a forzare il blocco e raggiungere il luogo della presentazione. Sono riusciti a rimuovere anche tre transenne piazzate dalle forze dell'ordine, ma sono stati poi respinti dagli scudi degli agenti.

Il corteo, a quel punto, ha fatto retromarcia e si è diretto in Galleria Umberto, dove ha continuato a inneggiare cori contro il generale. Nel suo libro, Roberto Vannacci ha espresso concetti e pensieri controversi, come la diversità degli omosessuali, la razza italiana fatta di soli bianchi, la creazione di classi composte da sole persone con disabilità. Idee che hanno diviso anche l'esercito, che lo ha sospeso, e la parte politica che lo rappresenta: sono molti gli esponenti della Lega che hanno affermato di non condividere la scelta di Matteo Salvini e di non appoggiare la candidatura.

"Se Questura e Prefettura preferiscono blindare il Lungomare per Vannacci, piuttosto che dare voce a chi parla di uguaglianza e pace allora c'è un grosso problema per la democrazia di questo Paese" ha concluso Davide Dioguardi, uno dei portavoce della manifestazione.   

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