Cronaca

Pfizer, vaccini arrivati: riaprono Mostra e Capodichino. De Magistris critico verso De Luca

In Campania 215mila nuove dosi. Il sindaco ad Agorà attacca il governatore per le isole covid-free ("con ultrasettantenni e ottantenni invece in attesa") e l'esecutivo, il quale "davanti a presidenti di regione che violano reiteratamente la legge, lo consente"

Erano attese e sono arrivate puntuali. Le 215mila dosi di vaccino Pfizer previste per oggi sono già state prese in carico dall'Unità di Crisi che ne ha avviato la distribuzione alle diverse Asl, rimaste sprovviste di vaccini. Alle 15 poi la riapertura dei due maggiori hub dell'Asl Napoli 1, alla Mostra d'Oltremare e all'hangar dell'aeroporto di Capodichino.

De Luca e le "dosi mancanti"

Vincenzo De Luca si è più volte lamentato del numero dei vaccini destinati alla Campania, a monte dello stop ai due centri dell'Asl Napoli 1 Centro iniziato lunedì. "A gennaio abbiamo deciso tutti insieme di inviare prima le dosi nelle regioni con popolazione più anziana – aveva spiegato – una scelta di responsabilità nazionale, con l’intesa che entro aprile si recuperasse per la Campania con le dosi in meno che abbiamo ricevuto. Il commissario di governo ha detto che si sarebbe distribuito per numero di popolazione. Poi questo criterio non è stato sempre osservato. Ad aprile non abbiamo recuperato le 200mila dosi di vaccino in meno che abbiamo ricevuto. È gravissimo, perché pesa sulla regione con più alta densità abitativa d’Italia e quindi più a rischio. Ad oggi siamo a meno 194mila dosi per Campania in base alla popolazione". Le dosi arrivate oggi vanno parzialmente a colmare il gap lamentato dal governatore.

Le critiche di de Magistris

Sulla campagna vaccinale si è espresso anche Luigi de Magistris ad Agorà, su RaiTre. "Potrebbe andare meglio, però si cominciasse ad applicare a livello nazionale il piano del governo. Invece se ogni presidente di regione fa di testa sua - ha sottolineato, implicitamente riferendosi a De Luca - noi rallentiamo da una parte l'interruzione del contagio e dall'altra rallentiamo la ripresa dell'economia". Per il primo cittadino partenopeo "il governo non riesce a far rispettare l'uniformità territoriale e il coordinamento nazionale del piano vaccini", evidenziando come in Campania ci sono "molti ultrasettantenni e ottantenni che si vogliono vaccinare, invece la vaccinazione è stata aperta alle isole ed alcune categorie". "Questo non va bene perché così non si riesce ad interrompere con maggiore rapidità la diffusione del contagio e non diventiamo prima più sicuri per aprire le attività economiche - ha continuato - Io non riesco più a comprendere come mai il governo davanti a presidenti di regione che violano reiteratamente la legge, lo consente".
Per de Magistris la vaccinazione di massa sulle isole è corretta ma è passato un messaggio sbagliato: "È sbagliato il messaggio delle isole covid free, quello che è corretto è vaccinare semmai le isole piccole perché c'è carenza ospedaliera e così si mettono in sicurezza abitanti, ma se dici covid free, paradossalmente, per non aumentare il contagio ci chiudiamo nell'isola e non apriamo a nessuno. Poi, però, se apriamo ai turisti loro non sono vaccinati".

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