Focolaio nella residenza per suore, 86 positivi

A darne notizia è il sindaco di San Giorgio, Zinno. "Anche se non è ufficialmente una Rsa, vi dimorano suore molto anziane", spiega. Comune in stretto contatto con l'Asl per tenere la situazione sotto controllo

Immagine d'archivio, Ansa

Sono 86 i casi di positività al Coronavirus, tra suore e operatori, in una residenza per suore a San Giorgio a Cremano. Il sindaco di San Giorgio a Cremano, Giorgio Zinno, ha fatto sapere di essere "in stretto contatto con l'Asl per organizzare il giusto sostegno alle sorelle che si trovano nella struttura". Fino a ieri sera si contavano 70 positivi. I dati aggiornati invece contano 77 suore contagiate (la più anziana tra queste ha 103 anni) e 9 tra gli infermieri che le hanno in cura.

Tutto è iniziato qualche giorno fa. "Mi fu detto informalmente di una suora positiva - racconta Zinno - Chiesi all'Asl tramite pec e varie telefonate di tenere la struttura sotto controllo perché, anche se non è ufficialmente una Rsa, vi dimorano suore molto anziane. La Madre Superiora ha deciso, con grande senso di responsabilità e prontezza, di far fare alle suore immediatamente i tamponi privatamente, pur di mappare nell'immediato la situazione".

È stata questa scelta a far sì che si scoprissero già ieri, 70 positivi. Sono stati quindi tracciati tutti i contatti delle suore, quasi esclusivamente lavoratori della struttura, tra i quali è stato registrato effettivamente qualche caso.

Nella giornata di oggi, annuncia il sindaco di San Giorgio a Cremano, "sarà mandato del personale da parte dell'Asl per sostenere le anziane sorelle dal punto di vista sanitario, anche se ad oggi solo due consorelle risulterebbero con febbre relativamente alta. Ovviamente - prosegue Zinno - ho chiesto all'Asl, come già fatto giorni fa, di seguire giornalmente tale struttura per garantire che laddove qualche suora peggiori sia subito ospedalizzata per la sua sicurezza e per quella delle consorelle. Tale situazione ci da l'idea di quanto sia importante la prevenzione e il distanziamento fisico. Cerchiamo di rispettare le norme per la salvaguardia di tutti".

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