Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca

Tarro: "Il Coronavirus sparirà presto come la Sars. Clima di terrore ingiustificato"

"Il Sars CoV2 è per gran parte identico al beta-coronavirus della prima SARS e, quindi, avrà il suo stesso decorso", spiega il virologo

"Il virus sta perdendo forza con il caldo. Possiamo guardare con ottimismo al futuro", ci diceva qualche settimana fa in una intervista rilasciata a NapoliToday, il professor Giulio Tarro, virologo di fama internazionale, che ebbe un ruolo molto importante nella lotta al colera a Napoli negli anni '70.

"All’aperto si è più protetti dal virus. Al chiuso e in luoghi con molte persone, si rischia di contrarre l’infezione più facilmente. Tuttavia non bisogna dimenticare che noi abbiamo delle difese naturali che ci aiutano a combattere il contagio dei virus. Si tratta di dinamiche naturali che avvengono anche per il Sars CoV2", spiega Tarro in una intervista alla Fondazione Nenni. 

Tarro inoltre cita un recente studio (https://www.biorxiv.org/content/10.1101/2020.05.26.115832v1.full) nel quale si dimostrerebbe che coloro che hanno avuto la prima SARS e sono guariti, hanno sviluppato un’immunità cellulare tale da renderli immuni anche al Sars CoV2. "Questo perché i beta-coronavirus, categoria alla quale il Sars CoV2 appartiene, sono in grado di sviluppare un’immunità di tipo cellulare, addirittura più importante di quella derivante dalla produzione di IgG. Si tratta di un risultato fondamentale, perché sta a dimostrare che il Sars CoV2 è per gran parte identico al beta-coronavirus della prima SARS e, quindi, avrà il suo stesso decorso", prosegue.

"Le tv nazionali non fanno che terrorizzare le persone ogni giorno dicendo, per altro, colossali stupidaggini. Meglio spegnere la televisione e godersi una passeggiata all’aria aperta in buona compagnia", conclude Tarro.

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