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Coronavirus, dal Comune di Pozzuoli 200mila euro alle fasce deboli

Per accedere ai fondi dovranno compilare un'autocertificazione

"Abbiamo destinato 200 mila euro di fondi comunali per aiutare gli indigenti, i disoccupati e quanti vivono situazioni di disagio economico in questa lunga ed estenuante emergenza sanitaria. A questo stanziamento si aggiungeranno le somme derivanti dal conto attivato due giorni fa per raccogliere donazioni. L'aiuto sarà sotto forma di un sostegno alimentare che, assieme agli assessori e ai consiglieri comunali, abbiamo deciso di destinare a chi si trova in uno stato di profonda e innegabile difficoltà economica secondo criteri ben precisi. Questo è uno dei tanti provvedimenti, evidentemente il più rilevante, che abbiamo messo in campo in questi giorni per alleviare i disagi che sta vivendo la nostra comunità".

A renderlo noto è il sindaco di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia, al termine della seduta di giunta convocata nella tarda serata di ieri per deliberare l'atto. "Solo l'Europa non si rende conto della gravità del momento - ha aggiunto l'assessore al Bilancio Paolo Ismeno -. Mentre gli amministratori locali con le proprie esigue risorse a disposizione subito intervengono, l'Europa rinvia la decisione di interventi a dieci giorni. Noi a Pozzuoli, in poche ore, abbiamo stanziato soldi per l'acquisto di beni prima necessità per le famiglie in difficolta' e differito tributi e canoni, oltre ad aver già distribuito pacchi alimentari. Questa è la politica della concretezza".

I destinatari del beneficio deliberato dall'amministrazione riceveranno un blocchetto di buoni per complessivi 100 euro da spendere presso esercizi commerciali che dovranno convenzionarsi con l'ente in seguito a manifestazione di interesse. L'individuazione dei beneficiari sarà effettuata dai Servizi Sociali attraverso precisi criteri: priorità agli indigenti già censiti, quindi ai disoccupati e a chi vive una accertata situazione di disagio. Tutti dovranno sottoscrivere un'autocertificazione in cui, sotto la propria responsabilità, anche penale, dovranno essere attestati uno stato di bisogno e altri requisiti, come la condizione di inoccupazione, se il soggetto sia percettore di reddito di cittadinanza o abbia perso il lavoro in seguito ai provvedimenti restrittivi dettati dall'emergenza sanitaria.

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