Prevenzione Coronavirus: sindaco di Somma telefona ai cittadini a casa per spiegare il decreto

Il primo cittadino Salvatore Di Sarno ha registrato un messaggio che parte dopo la chiamata

A Somma Vesuviana il sindaco comunica i contenuti del Decreto telefonando ai cittadini. È questa l'iniziativa messa in campo dal primo cittadino della città vesuviana, Salvatore Di Sarno, per provare a essere più vicino ai propri cittadini.  “Abbiamo attivato Alert System, servizio di informazione telefonica. Ho pensato agli anziani. C’è la tv ma li ho avvisati per telefono. La mia voce pre-registrata arriva così anche agli anziani a casa. Li sto informando su cosa non si può fare e su cosa si può fare. Questa mattina abbiamo attivato, alle ore 6, un lavaggio straordinario delle strade cittadine con prodotto igienizzante che comunque avevamo già fatto il 28 Febbraio”. 

 “Al momento ben 4000 telefonate a 4000 famiglie. Dopo lo squillo la mia voce. Ho comunicato così ai singoli cittadini i contenuti del Decreto ultimo firmato dal Presidente del Consiglio. Abbiamo attivato Alert System, servizio di informazione telefonica con il quale a Somma Vesuviana comunichiamo notizie riguardanti eventuali rischi di allerta meteo, sospensione di servizi, interruzioni strade, chiusure scuole, ed in questo caso di notizie in merito ai comportamenti da adottare per limitare il coronavirus. Per telefono uno per uno sto spiegando a tutti i miei cittadini come devono comportarsi. Con la mia voce pre-registrata abbiamo inviato il messaggio direttamente al numero telefonico indicato: i numeri fissi presenti in elenchi pubblici sono stati già acquisiti. E’ un servizio essenziale per raggiungere gli anziani”. Lo ha annunciato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana nel napoletano. Pronto? E’ il sindaco che ti chiama per informare te cittadino sul Coronavirus. 

Tutti gli aggiornamenti sul Coronavirus 

“Dobbiamo stare tutti a casa – ha proseguito il sindaco – ed è possibile uscire con autocertificazione solo per recarsi a lavoro o per necessità. Si può uscire per la spesa? Si. Per le messe anche le Parrocchie di Somma Vesuviana si stanno attrezzando con dirette via Social. Questa mattina abbiamo attivato, alle ore 6, un lavaggio straordinario delle strade cittadine con prodotto igienizzante”. Cosa fare fino al 3 Aprile?

“Ho letto per telefono e spiegato tutte le informazioni – ha concluso Di Sarno – e dunque la distanza da tenere dalle altre persone è almeno di un metro. Se si ha la febbre? Sopra i 37.5 gradi chiamare il medico di base, stando in casa e NON andare al pronto soccorso. Non si può andare in altri comuni, salvo situazioni di necessità. Ci si può muovere per motivi sanitari, per lavoro. Negli spostamenti per lavoro bisogna avere con sé l’autocertificazione. Non si deve mai dichiarare il falso. Anziani ed immunodepressi o persone con patologie devono stare in casa. Bar, gelaterie, ristoranti possono rimanere aperti dalle 6 alle ore 18 nel rispetto della distanza di un metro fra clienti.

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Centri commerciali e supermercati chiusi nei festivi e pre- festivi, invece gli alimentari possono rimanere aperti. Farmacie e parafarmacie aperte normalmente. Asili, scuole, Università chiuse fino al 3 di Aprile. Riunioni, convegni, eventi, manifestazioni sono tutte vietate. Pub, cinema, palestra, piscine, discoteche, musei, biblioteca? Chiusi. Quasi tutti i servizi comunali sono fruibili online. Sono garantiti i servizi essenziali e urgenti. Ci si può recare a fare la spesa, solo una persona per famiglia. Non possiamo andare a mangiare dai parenti, non è uno spostamento necessario. Si può uscire a fare una passeggiata con bambini ma in posti dove non c’è assembramento e mantenendo sempre le distanze. Occorre sempre evitare assembramenti e dunque non relazionarsi con persone diverse da quelle del proprio nucleo familiare. Possiamo andare ad assistere i familiari anziani non autosufficienti ma garantendo sempre loro protezione dal contagio. Nei negozi c’è obbligo di far rispettare la distanza di sicurezza e scaglionare i gruppi d’ingresso. Le merci possono tranquillamente circolare. In questa fase è necessario che stiamo tutti a casa e si esca solo quando c’è veramente necessità”.      

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