Covid, lo studio di sieroprevalenza: i veri numeri del contagio in Campania

Sono in realtà 42mila le persone entrate in contatto col Coronavirus, lo 0,7% della popolazione residente. La Croce Rossa: "Il 30 per cento delle persone è asintomatico, cioè circola senza neanche sapere di avere il virus"

L'Istat ha pubblicato i dati reali sui contagi da Coronavirus in Italia: quasi un milione e mezzo di persone, il 2,5% della popolazione, sei volte più dei casi accertati, è stata contagiata. È quanto ha stabilito il tanto atteso “studio di sieroprevalenza”, il quale è utile a comprendere quanto il Sars-CoV-2 abbia circolato e in che misura può dar luogo a forme asintomatiche.

Il fatto che il 2,5% della popolazione sia risultata positiva al test degli anticorpi vuol dire che è venuta a contatto col virus. Secondo Francesco Rocca, presidente della Croce Rossa Italiana che ha condotto l’indagine con l’Istat, "il 30 per cento delle persone è asintomatico, cioè circola senza neanche sapere di avere il virus".

La situazione in Campania

Lo studio di sieroprevalenza fa un focus su ciascuna regione. In Campania, sono oltre 42mila le persone entrate in contatto col virus, che hanno sviluppato gli anticorpi IgG specifici. La positività accertata è stata al momento dell'elaborazione dati di 4.828 persone (era il 21 luglio, oggi sono 5.020), ma le persone entrate in contatto col virus sarebbero in realtà 42.674, ovvero lo 0,7% della popolazione residente. Il confronto coi dati a livello italiano mostra inoltre che in Campania c'è stato l'1,3% dei decessi (media più bassa di quella nazionale), il 2% dei casi emersi e il 2,9% delle persone che sono entrate in contatto col virus e hanno sviluppato anticorpi.

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L'indagine

Sono servite migliaia e migliaia di telefonate per raccogliere il campione statistico necessario e concludere l'analisi con risultati validi. Oltre 64.600 i prelievi di sangue effettuati. Un lavoro imponente condotto dal 25 maggio al 15 luglio, ed elaborato sui dati pervenuti entro il 27 luglio.

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