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Pozzuoli, virus in ospedale: personale positivo in Medicina

Contagiati operatori sociosanitari e infermieri al Santa Maria delle Grazie. Una donna giunta in pronto soccorso aveva il Covid-19 in incubazione. Le proteste dei sindaci flegrei

Emergono nuovi dettagli sulla vicenda dell'ospedale Santa Maria delle Grazie a Pozzuoli, dove l'intero reparto di Medicina generale è finito in isolamento per poi oggi venire sanificato e riaperto.

Adesso è ufficiale: alcuni operatori sociosanitari e infermieri dell'ospedale puteolano - in tutto cinque persone secondo i sindacati, tre secondo altre fonti - sono risultati positivi al Coronavirus, questo dopo il passaggio in ospedale di una paziente contagiata, che non presentava sintomi, e per la quale il tampone aveva dato esito negativo.

Il reparto di Medicina dell'ospedale, dove era stata ricoverata la paziente, è stato chiuso per sanificazione ed è adesso di nuovo in funzione.

La paziente infetta

La paziente era giunta al pronto soccorso dell'ospedale con una patologia ematologica, e non presentava sintomi riconducibili al Covid-19. Sottoposta comunque al test, era peraltro risultata negativa.

Il virus però si trovava evidentemente in uno stadio di incubazione, già contagioso: dopo il suo trasferimento in un altro ospedale è stata nuovamente sottoposta a tampone, che stavolta ha dato esito positivo.

A quel punto sono scattati i controlli sugli operatori dell'ospedale puteolano impegnati nel reparto che aveva ospitato la donna, alcuni dei quali sono risultati positivi al Coronavirus.

Il comunicato dei sindaci flegrei

"Incomprensibile" e "molto grave". È intanto così che il sindaco di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia, aveva definito quanto sta accadendo da ieri all'ospedale Santa Maria delle Grazie. "L'intero reparto di Medicina è stato isolato, per verifiche di casi Covid sul personale sanitario e pazienti - spiega il sindaco - Decine e decine di persone lasciate nel panico totale. Le persone hanno paura: mi hanno contattato i ricoverati, i loro parenti e tutto il personale sanitario non solo del reparto in questione. La direzione generale dell'Asl dovrà dare più di una risposta. Agirò a tutti i livelli istituzionali affinché sia fatta chiarezza".

Successivamente è stato pubblicato un comunicato congiunto da parte dei sindaci dei Comuni flegre Josi Gerardo Della Ragione (Bacoli), Giuseppe Pugliese (Monte di Procida), Antonio Sabino (Quarto) e appunto Vincenzo Figliolia. "In questo momento emergenziale è fondamentale avere notizie e dati riguardanti l'attività di prevenzione sanitaria. Non c'è altro tempo da perdere. La situazione del Santa Maria delle Grazie oggi desta preoccupazione per lo stato di sicurezza sia dei pazienti, sia del personale. Sta esplodendo".  

La richiesta, alla direzione generale dell'ospedale, è di "adottare tutte le iniziative possibili affinché le informazioni necessarie siano rese note, tempestivamente e con trasparenza. Senza lasciare né ombre né dubbi. Per proteggere la salute dei nostri concittadini è necessaria la collaborazione di tutti. Noi sindaci dell'area flegrea vogliamo che le misure di sicurezza siano chiare e indiscutibili". Secondo i sindaci dei quattro Comuni flegrei "è indispensabile sottoporre a test Covid-19 il personale del Santa Maria delle Grazie: medici, infermieri, Oss, operatori del settore pulizia e ovviamente tutti i pazienti. Devono essere messi in sicurezza e in quarantena i soggetti in attesa di risposta. Va attuato un percorso preciso tra i reparti, mettendo fine alla promiscuità degli spazi e deve essere avviato un processo continuo di sanificazione dei reparti, con un calendario cronologico dettagliato e pubblico, ripetuto più volte durante la settimana. I contagi a catena, attualmente ben ipotizzabili, rappresentano un grave rischio per le comunità flegree. Tutto ciò è fondamentale da un lato per bloccare i contagi, dall'altro per capire la reale circolazione virale nei diversi comuni flegrei. I percorsi attuati fino ad oggi è evidente ormai che da soli non bastano e che presentano notevoli falle". I sindaci flegrei ribadiscono che "l'Asl ha ora il dovere di aumentare i dispositivi di protezione individuale dati in dotazione al personale sanitario di tutti i reparti, ridotti ormai al minimo. Il personale oggi è costretto a condividere spazi e a non essere in sicurezza. Gli accessi al Santa Maria delle Grazie vanno vietati a chi non appartiene al personale sanitario. E il momento di farlo presto e farlo bene, prima che sia troppo tardi. Farlo senza costringere noi sindaci, massime autorità sanitarie del territorio, ad agire ed imporre cosa fare. Non giochiamo sulla salute - concludono i primi cittadini flegrei - vogliamo risposte immediate, in difesa dei tanti, cittadini ed operatori sanitari, che ogni giorno convivono con la paura e chiedono sicurezza".

La reazione dei sindacati

“Abbiamo già preparato un dossier su quanto accaduto all’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli e presto lo consegneremo in Procura affinché si accertino le responsabilità di quanto accaduto”. Così Giampiero Tipaldi e Luigi D’Emilio, rispettivamente segretario Cisl Ust Napoli e segretario Cisl Fp area metropolitana, chiedono chiarezza sulla vicenda.

 “Non è possibile che l’Asl non abbia comunicato alle autorità competenti territoriali quanto stesse accadendo in ospedale a tutela della cittadinanza e per eventuali interventi di prevenzione per il contenimento della diffusione del contagio - spiegano i segretari Tipaldi e D’Emilio - non solo presenteremo un esposto in Procura ma consegneremo lo stesso dossier anche al presidente De Luca chiedendo in caso di accertate responsabilità la rimozione dei dirigenti responsabili dell’Asl Napoli 2 con la nomina di un commissario”.

“La Cisl è al fianco dei lavoratori e dei cittadini e ai loro rappresentati istituzionali - concludono Tipaldi e D’Emilio - ognuno deve fare fino in fondo la propria parte in tutte le sedi. È inaccettabile che si contagi un intero ospedale e non vengano avvisate le massime autorità sanitaria sul territorio”.

Aggiornato alle 20.00

Coronavirus, tutte le notizie di oggi 12 aprile 2020

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