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Palestre chiuse, alto il rischio di drammi sociali: "Fateci tornare a vivere"

L'allarme arriva da Scampia, dopo la lunga chiusura per il Coronavirus

 

La crisi economica generata dal Coronavirus ha travolto tanti settori, ma tra i più colpiti c’è sicuramente quello dello sport dilettantistico. Sono ancora chiuse, infatti, palestre, piscine ed altre strutture, e la ripartenza sembra ancora lontana. NapoliToday ne ha parlato con Cira Celotto, personal trainer di “Le Ali di Scampia”.

Oltre lo sport, una missione sociale

“Le Ali di Scampia” è una struttura nata circa cinque anni fa, con Cira che più che un lavoro sostiene di eseguire una missione. Sono tante le persone del quartiere, soprattutto donne, che si rivolgono a lei, cercando nello sport e nell’attività fisica quella “porta d’uscita” da situazioni sociali e familiari spesso insostenibili, come può essere la convivenze con un marito ai domiciliari o problemi economici seri.

"Chiediamo di poter tornare a vivere"

L’appello che Cira fa va oltre l’aspetto economico e riguarda proprio queste donne, queste “amiche” che lei negli anni ha imparato a voler bene come a delle sorelle. “Non guardiamo solo l’aspetto economico. Il fitness riguarda un benessere a 360 gradi, soprattutto sul sistema nervoso. Con le giuste precauzioni, chiediamo di poter tornare a vivere. Vi chiedo di aiutare queste donne che sono distrutte e devastate da uqesta emergenza”, ha detto Cira a NapoliToday

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