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Torna l'incubo Coronavirus: sei nuovi casi in Campania

Preoccupa la situazione di Mondragone dove sono stati riscontrati cinque nuovi casi

Sei nuovi casi di persone positive al Coronavirus sono stati riscontrati nelle ultime 24 ore in Campania. A comunicarlo è stata la Task force della Regione Campania con il consueto bollettino giornaliero. I casi sono maggiormente circoscritti alla provincia di Caserta, in particolare a Mondragone, dove sono stati riscontrati cinque nuovi casi solo nelle ultime 24 ore facendo salire a otto il totale. I positivi dall'inizio della pandemia sono 4.624 dopo aver analizzato oggi 1.350 tamponi. Non cambiano le cifre dei deceduti, che restano 431, e dei guarti fermi a 4.060. 

Il bollettino 

Il punto alle ore 17 di oggi:

Positivi del giorno (*): 6

Tamponi del giorno: 1.350

Totale positivi: 4.624

Totale tamponi: 266.472

Deceduti del giorno (*): 0

Totale deceduti: 431

Guariti del giorno (*): 0

Totale guariti: 4.060 (di cui 4.054 totalmente guariti e 6 clinicamente guariti. Vengono considerati clinicamente guariti i pazienti che, dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione virologicamente documentata da SARS-CoV-2, diventano asintomatici per risoluzione della sintomatologia clinica presentata ma sono ancora in attesa dei due tamponi consecutivi che ne comprovano la completa guarigione).

*? Comunicati nel giorno dalle Asl

Ordinanza della Regione: un intero quartiere in quarantena

Un intero quartiere finisce in quarantena. Sembrava essere a un passo dalla fine l'emergenza Coronavirus e invece torna l'incubo del contagio in Campania. A preoccupare particolarmente la Task force della Regione è la situazione dei contagi a Mondragone. In particolare un'intera area dove è stato scoperto un vero e proprio focolaio. Con l'ordinanza numero 57 dall'inizio dell'epidemia, il presidente della Regione, Vincenzo De Luca ha messo in quarantena l'intero quartiere in questione. Si tratta dell'area denominata “degli ex palazzi Cirio”, dove risiede la famiglia di origine bulgara colpita dal contagio. L'ordinanza impone la quarantena domiciliare per tutti gli abitanti dell'area e la possibilità di ingresso e uscita solo per il personale sanitario. Tutti i residenti devono osservare l'isolamento domiciliare e non potranno lasciare le proprie abitazioni. Tutti i varchi di accesso sono stati chiusi. Una misura che di fatto riporta l'intera regione indietro di due mesi quando provvedimenti del genere erano all'ordine del giorno. La speranza è che la stessa sia stata tempestiva e sia capace di bloccare il dilagare del contagio.

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