Rivolta a Poggioreale, fiamme dalle finestre. I parenti: "Indulto subito"

La protesta esplosa nel pomeriggio, dopo la sospensione dei colloqui e l'indiscrezione, non confermata, di tre casi di coronavirus all'interno del penitenziario

E' scoppiata verso ora di pranzo la rivolta dei detenuti nel carcere di Poggioreale. Diverse decine di persone che scontano la pena nella casa circondariale napoletana sono usciti dalla celle e sono saliti sul tetto. All'esterno del penitenziario un centianaio di parenti jha bloccato il traffico ed è stato fermato solo dall'intervento della polizia e dei carabinieri in assetto antisommossa. 

Motivo della protesta, l'annullamento dei colloqui per l'emergenza coronavirus. A questo, si è aggiunta la voce che all'interno del carcere ci fossero tre casi di covid 19, ma conclamati ufficialmente. La rivolta ha assunto toni accesi, prima con il rumore si oggetti di latta contro le grate delle celle, poi dando fuoco a giornali e indumenti gettati dalla finestra. 

La manifestazione interna è stata sedata, un agente di polizia ha fatto ricorso alle cure del 118, mentre all'esterno i parenti dei detenuti hanno continuato il presidio, chiedendo l'indulto per emergenza sanitaria. 

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