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Dramma Asìa Napoli: tre dipendenti morti, due vittime del Covid-19

La presidente Maria De Marco a NapoliToday: "Siamo stremati, il peso sul cuore è grande. Dobbiamo andare avanti in modo disperato e ostinato perché questi problemi non pesino poi sulla collettività"

Ore drammatiche in Asìa Napoli. L'azienda che si occupa della raccolta dei rifiuti in città, come reso noto dall'account ufficiale Facebook, è in lutto. "In queste ore scompaiono drammaticamente i Nostri colleghi Lucio, Mariano e Ciro – scrive Asìa Napoli – Il Consiglio di Amministrazione, la Dirigenza, le e i dipendenti di ASIA si stringono intorno alle famiglie ed esprimono il proprio cordoglio".

Tre vittime, due di Covid-19 e una terza spentasi improvvisamente. La presidente Maria De Marco, contattata da NapoliToday, spiega: "Fa male, ancora un dolore per la nostra comunità. È quello che sta succedendo a tutti coloro che operano sul campo, a coloro che sono esposti". "Non intendiamo diffondere notizie troppo dettagliate per ragioni di privacy – prosegue – ma possiamo dire che i due casi Covid non erano al lavoro da oltre un mese, ed erano state prese tutte le misure precauzionali necessarie. Insomma, non c'è timore per ulteriori contagiati". "Le persone fermate con loro – specifica ulteriormente De Marco – anzi hanno anche terminato il periodo di isolamento, che dura un mese".

La situazione però è molto complessa. "Siamo stremati, il peso sul cuore è grande. Sono morte persone che hai visto, incontrato, è un lutto che ti riguarda direttamente - va avanti Maria De Marco - Siamo in un clima di forte preoccupazione, e non possiamo far altro che rafforzare le misure di prevenzione. L'obiettivo è che non ci siano focolai interni e facciamo tutto il possibile per evitarlo. Dpi, sanificazioni, tutto quello che si può mettere in campo in fase di prevenzione. Nella fase post riscontro positivi, invece, puntiamo su sanificazioni mirate e isolamento dei contatti".

Il lavoro è più difficile. "In primavera abbiamo avuto cinque ammalati e una vittima - aggiunge la presidente di Asìa - adesso, la settimana scorsa, superato i 160 dipendenti in isolamento. Con tutte le difficoltà del caso: si tratta di persone che devono restare lontane dal servizio tra 21 giorni e un mese, e il servizio va comunque garantito. Si lavora di più, dei contraccolpi ci sono ma dobbiamo andare avanti in modo disperato e ostinato perché questi problemi non pesino poi sulla collettività".

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