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Mascherine a 50 cent introvabili. I farmacisti: "Una bufala del Governo"

Nessuna farmacia vende i dispositivi al prezzo obbligatorio. Federfarma Napoli: "Non ci sono ditte che possono fornirci le chirurgiche a quel prezzo. Il commissario Arcuri prende in giro noi e i cittadini"

 

Le mascherine a 50 centesimi sono un miraggio. Peggio, un'utopia. Nonostante il Governo abbia bloccato il prezzo con il decreto del 26 aprile, si contano sulle dita di una mano le farmacie napoletane in cui è possibile trovarle. Nella zona tra stazione centrale, Arenaccia e Vasto sono addirittura zero. Farmacie e parafarmacie propongono le mascherine in tessuto non tessuto, lavabili, con un prezzo che varia dai 3 ai 4 euro per la coppia. 

Se si chiede come mai non ci sono quelle chirurgiche a 50 centesimi, le risposte sono varie. "C'erano ma sono finite" afferma un farmacista. "A noi non sono mai arrivate" afferma un altro. Eppure, il prezzo dovrebbe essere obbligatorio, così come è diventato obbligatorio per i cittadini portare la mascherina per uscire di casa, in Campania anche all'aperto. 

La categoria respinge le accuse di speculazione. "La colpa è del Governo e del commissario Arcuri che hanno fatto passare una bufala, una fake news. Ci stanno prendendo in giro" assicura Michele Di Iorio, presidente di Federfarma Napoli. "Dal 26 aprile stiamo vendendo le mascherine chirurgiche rimettendoci perché le avevamo acquistate a un prezzo maggiore. Abbiamo fatto notare ad Arcuri che nessun produttore avrebbe venduto questo prodotto a 40 centesime al pezzo, permettendoci di rivenderle a 50. Ci ha risposto che c'erano sei ditte italiane pronte a farlo. La verità però, è che possono farlo tra 18 settimane". 

Al momento, quindi, secondo Federfarma le mascherine chirurgiche sono in esaurimento in tutta Italia. "Il commissario allora ha cambiato strategia. Ci ha detto che avremmo dovuto chiudere un accordo con un grosso produttore cinese. Peccato che questa azienda avrebbe consegnato il materiale a Malpensa e che il trasporto fino al punto vendita sarebbe stato a carico delle singole farmacie, facendo lievitare il prezzo. Quella del Governo è una bufala a tutti gli effetti. E ritengo gravissimo che Arcuri si sia messo a fare l'intermediario di una ditta cinese". 

La soluzione per Federfarma è nei dispositivi lavabili: "Promuoveremo le mascherine in tnt. Costano un po' in più a essendo riutilizzabili alla fine il costo si ammortizza. Inoltre, è anche la soluzione più giusta per lo smaltimento". 

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