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Covid, Mario Forte è stato ricoverato: "Ho febbre alta e mi sento molto debole"

L'intervista al noto cantante neomelodico, già colpito in passato dal cancro

Il noto cantante napoletano Mario Forte ha comunicato qualche giorno fa di essere risultato positivo al Coronavirus. In quella occasione aveva annunciato un possibile ricovero, poi concretizzatosi ieri presso il Campus biometrico di Trigoria a Roma. Forte ha problemi respiratori, ma dal suo letto d'ospedale non ha rinunciato a voler rispondere alle domande di NapoliToday, anche per lanciare un forte appello a chi in questo virus non crede.

Mario, prima di tutto, quali sono le tue condizioni? Come stai?

Le mie condizioni le stiamo monitorando. Ho febbre alta e un corpo indebolito. Stiamo monitorando la saturazione che è la cosa più importante, poiché il virus attacca le vie respiratorie. Il dottore mi ha detto che non deve scendere mai sotto i 90 perché è davvero pericoloso .

Come stai affrontando psicologicamente questa nuova battaglia, considerando che sei lontano da famiglia e amici? Cosa ti sta dando la forza di andare avanti?

Fratello ognuno di noi sta combattendo una battaglia, chi piccola chi grande. Io ne ho combattuta una davvero grande cinque anni fà perché un cancro a 25 anni ti toglie il respiro, a te e chi ti sta intorno. Sai cosa ti dico? Che c'è qualcuno che mi mette lo sgambetto, ma Dio e sempre accanto a me. Quindi non sono solo, perché affianco a me ho il mio compagno di sempre, Gesù,  che veglierà su di me e sulla mia famiglia

Tanti messaggi di auguri, soprattutto da parte dei tuoi fans. Cosa ti senti di dirgli?

Sto avendo davvero tanti messaggi di affetto, ma è impossibile rispondere. Questa è una forza in più che mi hanno dato; non solo i miei fans, ma anche tanti colleghi e anche tanti artisti e attori di un certo calibro, che si stanno preoccupando per me  L'’uomo viene prima dell’artista. L’artista può passare da un momento all’altro, ma dell’uomo e i suoi valori non te ne dimentichi:  i gesti piccoli fanno le persone grandi

Le restrizioni stanno mettendo in difficoltà molti artisti del mondo dello spettacolo e della musica, ma negli ultimi giorni i neomelodici sono stati accusati di non essere rispettosi delle regole. Come ti senti di rispondere?

Non c’è un settore dove il Coronavirus non abbia messo in ginocchio l’economia. Noi, come tanti colleghi, abbiamo fatto di tutto per salvaguardare noi, le nostre famiglie e tutte le persone che abbiamo incontrato. Ma purtroppo non abbiamo nessuna immunità, siamo tutti in pericolo che sia un cantante un falegname o un banchiere  Il virus circola in maniere molto veloce

Cosa ne pensi delle nuove restrizioni regionali?

Non entro in merito a cose che a me non riguardano, non sono un politico. La situazione è difficile da gestire. Abbiamo un'Italia  in ginocchio, una sanità in ginocchio e al collasso con le strutture. Quindi, dobbiamo prima avere buon senso noi e non puntare sempre il dito. Spero che qualsiasi decisione prendano le istituzioni non faccia mancare un pezzo di pane nelle case. Molte persone vivono il disagio della povertà, spero ridiano dignità ai papà che cercano di portare un po’ di latte ai propri figli.

In tanti, soprattutto giovani, non credono nella gravità di questo virus. Tu ne sei affetto, che appello senti di dover fare?

Questo messaggio voglia si diffonda più degli altri messaggi: noi giovani siamo un po’ egoisti finché non ci tocca personalmente, tendiamo sempre di prenderla con leggerezza ma non dev'essere così. A me il virus ha colpito da un giorno all’altro, senza preavviso. Mi sentivo pieno di forza il
giorno prima, il giorno dopo mi sono ritrovato in ospedale senza respiro. Voglio dire che noi siamo il futuro del mondo  siamo i futuri papà e mamma quindi  abbiamo il diritto di donare un mondo migliore ai nostri figli. Ma dobbiamo incominciare da noi stessi ad avere più responsabilità, dobbiamo essere migliori. I giorni belli e spensierati riverranno e tutto questo sarà solo un brutto ricordo o se vogliamo chiamarla un esperienza storica, ma passerà e ritorneremo a cantare a ballare ed essere felici

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