Incontro Regioni-sindacati: nulla di fatto

Nessuna soluzione condivisa per contrastare la crisi dovuta alla pandemia

“Apprezziamo la disponibilità della Regione nell’aver convocato questo incontro più volte sollecitato dalle organizzazioni sindacali e finalizzato nel ricercare soluzioni condivise in un momento in cui la crisi pandemica sta minando non solo la salute dei cittadini, ma anche la coesione sociale. Siamo consapevoli che questa è una fase diversa dalla precedente per la sua recrudescenza anche a fronte del numero elevato di tamponi e l’alto tasso di contagiosità. Ma è arrivato il momento di condividere in un quadro di organicità le competenze, le esperienze le proposte che mirino ad un percorso procedurale standard che faccia fronte ad un mal governo organizzativo. Non è più il tempo di trovare soggetti terzi come capri espiatori”

È quanto affermano i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Campania Nicola Ricci, Doriana Buonavita e Giovanni Sgambati al termine dell’incontro da remoto con il vice presidente della giunta regionale Fulvio Bonavitacola e gli assessori Armida Filippelli, Ettore Cinque e Antonio Marchiello. “L’appello è quello di poter collaborare, come organizzazioni sindacali, con l’unità di crisi in un momento in cui la situazione si sta aggravando – proseguono i sindacalisti - Bene le misure di contenimento finora messe in campo dalla Giunta Regionale, seppur a macchia di leopardo, ma riteniamo quanto mai necessario riattivare una forma di dialogo costante con le categorie, e non per gentile concessione, anche con modalità “da remoto” al fine di affermare, tutti insieme, il principio di continuità del lavoro fondato sul diritto primario alla salute e sicurezza dei lavoratori e dei cittadini più in generale. 

Abbiamo la possibilità di lavorare bene e di fare in modo che la Campania possa diventare, in questa confusione distruttiva e illogica in cui si sta muovendo il Governo, luogo di sintesi, di condivisione e anche di proposte speditive per ristorare soprattutto quei segmenti produttivi che hanno subito limitazioni della loro attività. Infine per quel che attiene la Sanità – concludono Ricci, Buonavita e Sgambati – chiediamo un immediato confronto per condividere percorsi inerenti il reclutamento straordinario del personale, l’organizzazione del territorio, la messa in sicurezza degli operatori e le premialità. In attesa della convocazione ad horas le Confederazioni di Cgil, Cisl e Uil insieme alle categorie del Pubblico Impiego confermano il presidio previsto per domani, 3 novembre . Continuerà la stagione delle mobilitazioni laddove i futuri incontri tematici non dovessero essere rispondenti alle necessità dei lavoratori e dei cittadini".

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