Coronavirus, contagiato Gino Rivieccio: "Il sierologico era negativo, ora sono preoccupato per la famiglia"

Positivo il comico e presentatore, che in questi giorni doveva presentare il suo nuovo libro e debuttare a teatro. "Forse ho commesso qualche imprudenza oppure la sinusite mi ha abbassato le difese immunitarie"

Due noti comici napoletani contagiati dal Covid-19. Si tratta di Simone Schettino e di Gino Rivieccio, comico, scrittore e presentatore tv. Rivieccio, 62 anni, ha avuto la febbre per diversi giorni e, dopo aver fatto il tampone, ha scoperto di essere positivo al Coronavirus. Il comico si trova ora in isolamento domiciliare: ha voluto comunque partecipare alla trasmissione Goal Show, su Piuenne ieri sera. 

"Sono un po' giù di morale", spiega a NapoliToday Rivieccio. "Questa febbre è anomala, sale e scende, ora è di nuovo a 38. Sto facendo la cura, azitromicina ed eparina, monitoro l'ossigenazione del sangue per vedere se è tutto ok". Rivieccio racconta di aver avuto prima una sinusite, che è poi sfociata in febbre: "A quel punto il medico, dopo quattro giorni di febbre, mi ha consigliato di sottopormi a tampone. In realtà avevo fatto un test sierologico prima ma era risultato negativo. Così ho ripetuto il tampone ed è arrivata la notizia della positività".

Come crede di aver contratto il virus?

"Eh, chi può dirlo? Ho frequentato molte persone, sono stato al ristorante, al bancomat, in ascensore. Forse qualche imprudenza o qualche leggerezza l'ho commessa, oppure la sinusite ha abbassato le difese immunitarie e ha reso la vita facile al virus".

A cosa ha dovuto rinunciare?

"Mi trovo da nove giorni in isolamento, prima per la febbre che poi abbiamo capito essere Covid-19. Tenga presente che domani esce il mio libro, "Siamo nati per soffriggere", edito da Colonnese, e avrei dovuto presentarlo. Poi era previsto il debutto al Teatro Bracco del mio spettacolo, che abbiamo dovuto rimandare. Poi c'è la trasmissione del lunedì, alla quale ieri ho voluto comunque partecipare collegato da casa. Insomma, è un periodo molto intenso e il virus mi ha fatto saltare ogni piano". 

Quando ripeterà il tampone?

"Credo tra il 29 e il 30, fra una decina di giorni, per far passare le canoniche due settimane. L'importante ora è guarire, e spero in una risposta negativa per tutti coloro che mi sono vicini, soprattutto per mia madre che ha una certa età. Anche lei ha dovuto sottoporsi a tampone".

Almeno il Napoli l'ha rinfrancata per qualche ora?

"In realtà no. Proprio pochi minuti prima del calcio d'inizio ho avuto notizia del tampone. Guardavo Osimhen fare quelle prodezze e pensavo al virus. Poi l'ho rivista in serata, un po' più tranquillo". 

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