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Giudice positivo al Coronavirus: chiusi due piani del tribunale. Stop alle udienze fino al 9 marzo

Tutti i dipendenti di due cancellerie coinvolte sono stati messi in quarantena. Gli avvocati allungano il periodo di astensione

Un caso di Coronavirus tra i magistrati dell'area penale sta generando preoccupazione il palazzo di giustizia napoletano. Dopo i casi degli avvocati contagiati dal paziente uno napoletano, anche tra i giudici risulta il primo caso di positività al virus. Per questo motivo sono stati chiusi due piani del tribunale di Napoli dove ci sono le due cancellerie che lavoravano con il magistrato contagiato, la quarta e la quinta sezione penale d'appello. Tutti i dipendenti che hanno avuto contatti con le toghe sono stati messi in quarantena fiduciaria. La notizia era già circolata durante la giornata di ieri e solo nelle prime ore di questa mattina si è avuta la certezza che ha portato il tribunale ad adottare le misure di sicurezza. C'è il rischio che anche un secondo magistrato risulti positivo ma al momento non ci sono conferme ufficiali da parte della presidente della Corte d'Appello e della procura generale che dichiarano che tutti coloro che sono entrati in contatto con il giudice risultato positivo sono sotto l'osservazione dell'Autorità sanitaria.

Due sezioni della Corte d'Appello isolate

Due sezioni della Corte d'Appello napoletana sono praticamente bloccate. All'esterno delle porte d'ingresso è stato affisso un avviso che segnala la chiusura delle aree. “Area chiusa, personale in isolamento” la scritta con la firma del dirigente. Nel corso di una riunione a cui hanno partecipato il presidente della Corte d'Appello, il procuratore generale e i rappresentanti della sicurezza della Rsu sono state decise una serie di misure. L'opera di igienizzazione prevista per il fine settimana partirà già da domani 6 marzo e durerà fino al 9 marzo. Fino al 10 marzo per le aule del Giudice di Pace. Verranno rinviate tutte le udienze previste tranne quelle per cui è prevista la somma urgenza. I magistrati che sono entrati in contatto con il magistrato risultato positivo potranno assentarsi e lavorare in “smart working” fino al 17 marzo. La decisione è stata comunicata dal presidente della Corte d'Appello, Giuseppe De Carolis di Prossedi e dal procuratore generale Luigi Riello. Intanto gli avvocati hanno prolungato lo stato di agitazione fino al prossimo 20 marzo. Anche l'associazione dei magistrati ha chiesto delle verifiche urgenti dopo il decreto del presidente del Consiglio dei Ministri di ieri.

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I concorsi vanno avanti

Al presidente della Campania Vincenzo De Luca è stato chiesto dell'apparente contraddizione costituita dalle scuole che chiudono mentre concorsi che coinvolgono centinaia di persone vanno avanti. "Sono in atto due concorsi partiti prima dall'emergenza. Uno per 10mila giovani nella pubblica amministrazione (gli assunti saranno in realtà 2243, ndR) che si conclude nella giornata di oggi, un altro per 650 assunzioni nei centri dell'impiego - spiega De Luca - Abbiamo distanziato i banchi, collocato distributori di disinfettanti. Niente di drammatico, si va avanti ed i candidati sono arrivati regolarmente da tutta Italia".

"Andiamo avanti tranquillamente - sottolinea il numero uno di Palazzo Santa Lucia - la nostra linea è nessun panico ma estremo rigore, sia nell'individuazione dei contagiati sia nell'evitare l'espansione del virus".

La situazione stamattina

Intanto, sono di ieri sera gli ultimi aggiornamenti dalla task force della Protezione civile sul contagio per coronavirus in Campania. "Nel pomeriggio di oggi (ieri 4 marzo, ndR) sono stati esaminati in laboratorio, presso il centro di riferimento dell'ospedale Cotugno, 66 tamponi - ha reso noto la Regione - Tre di questi sono risultati positivi. Come per tutti gli altri, si attende la conferma ufficiale da parte dell'Istituto Superiore di Sanità". In totale quindi ieri - sommando questi numeri a quelli del bollettino precedente (4 positivi su 24 tamponi) - sono stati esaminati 90 tamponi di cui 7 risultati positivi. Il computo totale delle persone risultate positive al Covid-19 nella nostra regione è ora quindi di 38 unità.

Ischia

"E' partita stanotte da Ischia in piena sicurezza la comitiva di turisti proveniente dalla Lombardia. L'Asl Napoli 2 ha svolto tutte le verifiche necessarie e nessuno, anche tra i contatti avuti sull'isola, è risultato sintomatico. Con la nostra Protezione Civile e il Dipartimento di prevenzione è stato organizzato il loro rientro a casa. Sono stati accolti con la solita grande ospitalità e amicizia a Ischia, e sono ripartiti portandosi dietro questi sentimenti, a cui è stato unito anche un beneaugurante ricordo dell'isola, simbolicamente rappresentato dall'omaggio di una bottiglia di limoncello. Saremo felici di accoglierli ancora appena sarà passata l'emergenza"Lo dichiara il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. 

Martedì era stato reso noto il caso di un turista 77enne di Brescia che alloggiava in un albergo a Forio"Il sistema sanitario dell'isola ha funzionato benissimo, da ieri si è attivato il sistema, sono state controllate tutte le persone che alloggiavano nello stesso albergo, sono stati messi in isolamento e nessuno di loro ha una sintomatologia sospetta", ha spiega il primo cittadino di Forio Francesco Del Deo. 

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