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Bollettino Coronavirus, in Campania altri 54 casi: 891 totali

Il totale dei tamponi esaminati oggi è di 256

L'Unità di crisi comunica che sono pervenuti i risultati delle analisi elaborate nelle sessioni odierne da tre centri di riferimento.

Questo il dettaglio:

- presso il centro di riferimento dell'Ospedale Cotugno sono stati elaborati 119 tamponi di cui 20 risultati positivi;

- presso il centro di riferimento dell'ospedale Ruggi D'Aragona sono stati esaminati 72 campioni di cui 27 risultati positivi;

- presso il centro di riferimento della Federico II sono stati analizzati 12 tamponi di cui nessuno risultato positivo.

Pertanto il totale positivi di oggi è pari a 54 (i 20 del Cotugno, i 27 del Ruggi + i 7 dell'ospedale Sant'Anna pervenuti in nottata).

Il totale dei tamponi è di 256.

Totale positivi in Campania: 891

DECESSO NEL NAPOLETANO

Un 74enne di Crispano è deceduto in seguito alle complicanze dopo aver contratto il Coronavirus. Ne dà notizia il sindaco di Crispano Michele Emiliano con un post su facebook. 

Con grande tristezza devo comunicarvi la scomparsa del nostro concittadino che era stato colpito dal coronavirus. Le sue condizioni si sono aggravate in pochi giorni e non è riuscito a superare la crisi. Alla famiglia va la mia vicinanza a nome di tutta la città;

Questo lutto ancora di più deve spingerci a restare a casa. Questo virus é imprevedibile e fino a quando non saremo usciti dalla grave fase di crisi continueremo ad essere tutti fortemente esposti. Restiamo a casa, segnaliamo alle forze dell’ordine quando c’è qualcuno che non rispetta i divieti. Insieme ce la faremo. 

Code sull'asse mediano: intervengono i carabinieri

Troppi in strada

"Stamattina ho fatto un giro per molti quartieri della città per verificare il rispetto delle disposizioni a tutela della salute pubblica a seguito dell'emergenza coronavirus.

Purtroppo rispetto a ieri, quando la situazione era complessivamente positiva, ho visto troppe persone - seppur quasi tutte con mascherine e attente al rispetto della distanza di sicurezza - accalcarsi nelle prossimità dei negozi di generi alimentari. Troppi in fila ai supermercati, troppa gente soprattutto nelle aree ristrette in cui i negozi sono tanti e vicini. Non hanno aiutato le voci terroristiche di ieri sul "chiudiamo tutto" e le voci istituzionali che continuano ad essere purtroppo altalenanti e divergenti sulle misure restrittive da adottare. Faccio un accorato appello agli abitanti di Napoli. 

STRADE PIENE: LA DENUNCIA IN UN VIDEO

Non vi è alcun rischio di carenza di generi alimentari o di razionamento manu militari. Non correte a fare la spesa. Non andate a fare gli acquisti necessari nella stessa fascia oraria e cercate di comprare tutto ciò che vi occorre in una volta sola, in modo da non essere costretti ad uscire ogni giorno. Evitare di contrarre gli orari di apertura significa proprio consentire di fare acquisti nell'arco della giornata". E' la denuncia di de Magistris.

 Divieto colloqui con detenuti: arriva la proroga

L'impatto che ha avuto nell'ultimo periodo la diffusione del contagio del Coronavirus nel nostro paese sta imponendo al governo l'assunzione di provvedimenti ancora più restrittivi volti a ridurre ulteriormente la circolazione di persone nelle strade. Tali provvedimenti, compresa una circolare del Dipartimento del'Amministrazione penitenziaria, vietano lo spostamento per recarsi in visita a parenti che si trovano nelle carceri.
 Il Garante Nazionale dei detenuti Mauro Palma ha lanciato un appello alla popolazione detenuta, che, a causa dell'emergenza Covid-19, non potrà ricevere le visite dei propri congiunti.
"Mi rivolgo proprio a voi detenuti per dirvi che capisco la vostra contrarietà, ma vi assicuro che si stanno ampliando tutte le possibilità di comunicazione con i vostri cari, anche dotando gli istituti di telefoni cellulari disponibili, oltre che di mezzi per la comunicazione video. Tutti noi garanti, nazionale e locali, controlleremo che queste possibilità siano effettive. E siamo disponibili a spiegare negli Istituti che questa situazione è una necessità per difendere la salute di tutti: la vostra, quella dei vostri cari e di chi in carcere lavora e anche di tutti noi".
Per il Garante Campano dei detenuti Samuele Ciambriello "si tratta, in questo momento, di una ragionevole decisione, senza alternative, al fine di garantire dignità e tutela della salute per tutti i cittadini e per coloro che sono dentro il carcere. Importante è raddoppiare tutti gli strumenti di prevenzione all'interno delle carceri e accelerare le procedure per quelli che possono uscire in detenzione domiciliare".

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