Cronaca

Coronavirus, 115 contagiati. Positivo anche primario, chiuso pronto soccorso Cardarelli

L'Unità di Crisi della Protezione civile della Regione Campania ha comunicato che nel pomeriggio sono stati esaminati 57 tamponi presso il centro di riferimento dell'ospedale Cotugno. Di questi, 14 sono risultati positivi

È aggiornato alle 22 di stasera 8 marzo il novero dei contagiati da Covid-19. L'Unità di Crisi della Protezione civile della Regione Campania ha infatti comunicato che nel pomeriggio odierno sono stati esaminati 57 tamponi presso il centro di riferimento dell'ospedale Cotugno. Di questi, 14 sono risultati positivi. Come per tutti gli altri, si attende la conferma ufficiale da parte dell'Istituto Superiore di Sanità.  
Il totale dei positivi in Campania è a questo punto salito a 115.

Positivi anche un militare Usa a Napoli e un operatore sanitario a Pollena

Chiuso il pronto soccorso del Cardarelli, primario positivo

"Anche il primario del Pronto Soccorso al Cardarelli è risultato positivo al coronavirus. In tarda serata sarà igienizzata tutta l'area". Così il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli, membro della commissione sanità, nella serata di oggi.

"L'Asl Napoli 1 andrà a fare disinfezione e poi sarà riaperto il reparto - prosgue il consigliere- bisogna ridurre al massimo i contatti e le possibilità di diffusione del virus ed evitare di mettere a rischio contagio non solo le persone anziane o immunodepresse ma in particolar modo il personale sanitario".

La situazione al Cardarelli

Morta una seconda persona risultata affetta da Covid-19

Intanto, una seconda persona morta in Campania è risultata essere affetta da coronavirus. La vittima, la seconda da accertare in provincia di Caserta dopo il 47enne morto all'ospedale di Sessa Aurunca, è una 80enne di San Prisco.

La donna è deceduta sabato mattina, ieri, presso il nosocomio casertano, dove era stata trasportata in codice rosso a causa di una grave insufficienza respiratoria. Richiesto dalla direzione sanitaria il tampone orofaringeo per un eventuale contagio da coronavirus, questo - effettuato post mortem - è risultato positivo. Era affetta da una grave cardiopatia e circa 15 giorni fa si era sottoposta ad un intervento di angioplastica. Dopo essere stata dimessa si era recata a casa ed in pochi giorni il suo quadro clinico è precipitato. Data la positività al Covid-19 familiari e conoscenti sono stati posti in quarantena, monitorati dall'Unità Prevenzione Collettiva. Attivato il protocollo sanitario, si proverà ora a risalire all'origine del contagio. Anche se non è possibile definire il coronavirus come causa del decesso, si tratta della seconda persona deceduta risultata contagiata dal virus. La prima era un 47enne di Mondragone morto nella mattina dello scorso giovedì, 5 marzo. Anche nel suo caso dopo il decesso i sanitari hanno chiesto il test orofaringeo per Covid-19 che ha dato - venerdì 6 marzo, al Cotugno di Napoli - esito positivo.

Tutti le notizie sul Coronavirus

Chiusa la zona rossa, l'ultimo Intercity arriva a Napoli

È stato fermo un'ora a Sessa Aurunca l'Intercity 797 partito ieri da Torino alle 21.25, fermatosi a Milano alle 23.20, e diretto a Napoli e quindi a Salerno. Non sono stati effettuati controlli sanitari sui passeggeri a bordo - come era stato in un primo momento spiegato - ma si trattava di "motivi tecnici" relativi al convoglio. Una seconda fermata è avvenuta a Cancello Scalo, dove non senza problemi sono stati identificati i passeggeri, molti dei quali senza biglietto.

Il treno è quello preso ieri d'assalto – le cui immagini sono state diffuse sul web – dagli ultimi viaggiatori che hanno lasciato la "zona rossa" del Covid-19 di fatto chiusa dal successivo decreto del Governo Conte. È arrivato a Napoli con 4 ore di ritardo.

VIDEO - IN FUGA DA MILANO

Le polemiche sul decreto: "Follia pura lasciar filtrare la bozza"

Zona rossa e decreto d'emergenza

Drastiche le nuove misure nazionali di contenimento dell'emergenza. Nell'articolo 1 del nuovo decreto del governo, varato la scorsa notte, è stato stabilito il divieto di ingresso e di uscita dalla Lombardia e da altre 14 province, e l'estensione delle zone controllate a Piemonte ed Emilia-Romagna. Nel dettaglio, le province diventate "zona rossa" sono le seguenti: Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Venezia, Padova, Treviso, Asti e Alessandria.

Chiudono musei e siti archeologici

Musei e siti archeologici chiusi in Campania. Stop ai funerali

Duro colpo intanto anche per la cultura. Da stamane tutti i musei e i siti archeologici del Paese - compresi quelli di Napoli e Campania e quindi compreso anche Pompei - restano chiusi fino al 3 aprile. Così Dario Franceschini, ministro del Mibact: "Decisione dolorosa ma necessaria". La regione ha intanto anche chiuso palestre e centri benessere, nonché sospeso le funzioni religiose.

Il discorso di Vincezo De Luca

Intenso, quello diffuso attraverso un lungo video, il discorso del governatore Vincenzo De Luca sull'emergenza Covid-19. L'inquilino di Palazzo Santa Lucia ha spiegato del raddoppio posti letto in terapia intensiva nel giro della settimana, della sospensione del concorso per i Centri per l'Impiego, attaccato i gestori dei locali che non seguono l'ordinanza anti contagio, e sottolineato la necessità perché tutti si impegnino a far "tenere il muro" volto ad evitare il virus si diffonda.

Il discorso di De Luca: "Se tenete ai vostri cari dovete cambiare abitudini"

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