Coronavirus, salgono a 1309 i contagiati in Campania

Nuova rilevazione della task force della protezione civile

Sono più di 100 le persone in totale risultate positive al Coronavirus nel corso della giornata di oggi. Alla prima rilevazione di oggi pomeriggio, la task force della Protezione civile ha aggiunto i dati arrivati in serata. Si tratta in totale di 110 persone risultate positive oggi divise così rispetto ai vari centri d'analisi regionali: al Cotugno su 234 tamponi, 21 positivi; al Ruggi di Salerno su 101 tamponi, 15 positivi; al San Paolo su 40 tamponi, otto positivi: alla Fedeerico II su 20 tamponi, cinque positivi; al Sant'Anna di Caserta su 116, nove positivi; al Moscati di Avellino su 121 tamponi, nove positivi. In totale vanno aggiunti i 67 positivi della sessione serale a quella comunicata nel pomeriggio. Il totale delle persone infette sale a 1309 su 8667 tamponi analizzati. 

Il comunicato della Task force 

L'Unità di Crisi della Regione Campania informa che sono pervenuti i seguenti dati:

- presso l'ospedale Cotugno di Napoli sono stati esaminati 234 tamponi di cui 21 positivi;

- presso l'ospedale Ruggi di Salerno sono stati esaminati 101 tamponi di cui 15 positivi;

- presso l'ospedale San Paolo di Napoli sono stati esaminati 40 tamponi di cui 8 positivi;

- presso la Federico II di Napoli sono stati esaminati 20 tamponi di cui 5 positivi;

- presso l'ospedale Sant'Anna di Caserta sono stati esaminati 116 tamponi di cui 9 positivi;

- presso l'ospedale Moscati di Avellino ha esaminato 121 tamponi di cui 9 positivi

Pertanto nelle sessioni del pomeriggio sera sono stati esaminati 632 tamponi di cui 67 positivi

Positivi di oggi: 110

Positivi complessivi: 1309

Test complessivi: 8667

Prorogata la quarantena fino al 14 aprile 

Con un'ordinanza pubblicata sul Bollettino ufficiale della Regione Campania, il governatore campano Vincenzo De Luca ha disposto la proroga del divieto di uscire dalle abitazioni, tranne che in caso di "comprovate esigenze lavorative per le attività consentite, situazioni di necessità o motivi di salute", fino a martedì 14 aprile 2020. L'atto firmato da De Luca e pubblicato sul Burc proroga le disposizioni contenute nell'ordinanza numero 15 del 13 marzo 2020 che aveva efficacia fino alla data di oggi, 25 marzo.

Si è ritenuto prorogare le disposizioni "considerato che la situazione sussistente ad oggi sul territorio regionale, quale rappresentata dai report ufficiali dell'Unità di Crisi regionale, registra un numero di contagi, alla data del 24 marzo 2020, pari ad oltre n.1194 unità" e che "gli studi epidemiologici pervenuti dall'Unità di Crisi dimostrano la sussistenza di un trend di crescita lineare dei pazienti positivi". Inoltre "l'Unità di Crisi ha segnalato che si rende necessario, anche in concomitanza con il ritorno di temperature rigide, protrarre le misure adottate con la citata ordinanza n.15 al fine di minimizzare la possibilità di ulteriori, probabili, spread diffusivi del virus per almeno ulteriori 20 giorni". Vengono prorogati anche gli effetti dell'atto di chiarimento numero 6 del 14 marzo, con il quale la Regione Campania vietava l'attività sportiva anche se assunta in forma individuale in quanto "non compatibile con il contenuto dell'ordinanza".

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Dimessa la prima pazienta trattata col farmaco anti-artrite

Arriva un'ottima notizia sul fronte delle cure contro il Coronavirus. La prima paziente curata con il farmaco Tolicizumab, sperimentato dall'equipe del dottor Paolo Ascierto, è stata dimessa dall'ospedale Cotugno ed è potuta tornare a casa. Si tratta di una donna di 59 anni che lo scorso 13 marzo ha cominciato la terapia sperimentale riconosciuta poi in un protocollo Aifa e che al momento viene testata su 330 pazienti in tutta Italia. Il farmaco anti-artrite reumatoide che combatte le compromissioni polmonari ha dato i suoi effetti sulla paziente che è potuta così tornare a casa. La donna era stata la prima a essere sottoposta a quello che sembrava un tentativo disperato e che invece ha dimostrato sortire ottimi risultati se applicato in un particolare momento del decorso della malattia. Potrebbe a breve anche avere una validazione scientifica che permetterebbe l'utilizzo su larghissima scala ma a Napoli è stato già utilizzato in diverse occasioni portando all'estubazione dei pazienti in terapia intensiva come successo nell'ultimo caso con quattro casi poche ore fa. 

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