De Magistris insiste: "Non c'è pericolo, consentiamo la consegna di pastiere a domicilio"

Il sindaco a Radio Kiss Kiss: "E' stato provato anche dalla comunità scientifica, non c'è alcun pericolo nella consegna di cibi a casa, anzi si diminuisce la possibilità che la gente scenda"

Il sindaco di Napoli Luigi de Magistris a Radio Kiss Kiss ha ribadito la contrarietà al divieto di consegna a domicilio di cibi cotti: "Non sono d'accordo con il divieto di consegne a domicilio ma non per un fatto politico. Io ascolto anche la comunità scientifica e ieri è stata molto chiara: non solo non c'è alcun rischio a portare cibo a casa, ovviamente con tutte le precauzioni, ma riduci anche il numero di persone che scendono per strada con il rischio di assembramento".

Secondo de Magistris "si è fatta un po' la corsa, tra Governo nazionale e Regioni, a chi fa l'ordinanza più originale del giorno, ed è stata una delle cose che non ha funzionato di questi tempi. In questi giorni c'è un dibattito surreale sulla pastiera, come se l'alleato del virus fosse il pasticciere che prepara la pastiera e la porta a casa della gente". 

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La richiesta al Governo: "Cancelli il debito"

"Il Governo deve agire più rapidamente", ha aggiunto il sindaco. "Capisco che il premier Conte aspetta l'Europa, però se aspettiamo qualcuno arriviamo in ritardo. Mi rendo conto delle difficoltà ma credo che non ci siamo ancora con quello di cui il Paese necessita davvero. Sono anni che diciamo che con questi vincoli europei, con il debito pesante e con lacci e lacciuoli non si va avanti. Si deve cancellare il debito dei Comuni. Trovo assurdo non cancellare un debito che risale al terremoto del 1980 e all'emergenza rifiuti che noi abbiamo eliminato e che pesa ancora sulla vita dei napoletani. Se non lo si cancella come ripartiamo? A Conte chiediamo coraggio". 

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