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Coronavirus, l'Istituto Superiore di Sanità conferma i tre casi positivi in Campania

Inviata la comunicazione formale. Tutti negativi i test effettuati su persone a contatto con i tre campani positivi

L’Istituto Superiore di Sanità ha inviato comunicazione formale che conferma i tre casi di positività al Coronavirus in Campania. A renderlo noto è la direzione strategica dell’Azienda Ospedaliera dei Colli.

Come spiegato nelle ultime ore dal capo della Protezione Civile Borrelli, i casi di positività comunicati dalle regioni vengono sottoposti a un ulteriore test di conferma da parte dell'ISS

Nel corso della giornata di ieri, sono stati effettuati anche i tamponi sulle persone che hanno avuto contatti con i tre cittadini campani risultati positivi. Tutti i test hanno dato esito negativo. Tempestivamente era stata ricostruita l’intera filiera di collegamenti.

Le tre persone positive al Coronavirus sono una 24enne casertana, una ragazza di Vallo della Lucania, in provincia di Salerno che opera come tecnico di laboratorio a Cremona e che alcuni giorni fa aveva fatto ritorno dai suoi familiari proprio a Vallo e un avvocato 50enne napoletano, che ha raccontato di aver dovuto insistere affinchè gli venisse fatto il tampone.

La nota dell'Asl

"In data odierna alcuni organi di informazione riportano le parole del cosiddetto “paziente uno partenopeo”, due interviste nelle quali l’uomo afferma di non essere stato informato tempestivamente dall’ASL Napoli 1 Centro della sua positività al COVID-19 e di averlo appreso per deduzione dalla lettura dei giornali del mattino seguente. Il direttore generale dell’ASL Napoli 1 Centro Ciro Verdoliva smentisce categoricamente tali affermazioni in quanto non corrispondenti alla realtà dei fatti sottolineando, invece, che i protocolli previsti sono stati eseguiti puntualmente e nel rispetto delle linee guida regionali, come risulta da atti formali. In modo specifico al paziente è stata realizzata un’intervista (da parte del personale della competente Unità Operativa Prevenzione Collettiva) tesa a raccogliere tutti i particolari ancor prima che lo stesso risultasse positivo al test. L’intervista è stata redatta nel pomeriggio del 26.02 e la stessa riporta già con dettaglio i particolari degli spostamenti e dei contatti stretti. Alle ore 21,30 del 26.02, a seguito di risultato “prima positività” comunicato dal Cotugno, l’ASL Napoli 1 Centro ha provveduto attraverso il personale dirigente dell’Unità Operativa di Prevenzione Collettiva del Distretto Sanitario competente, a contattare presso la sua abitazione il paziente alle ore 22,15 circa, il quale - a seguito della notizia riferitagli con estrema puntualità - ha anche fornito il cellulare per permettere l’attivazione del necessario programma di sorveglianza attiva. Tutti elementi che il “paziente uno partenopeo” ha dimenticato di riferire ai giornali".

La Regione Campania istituisce task force

Il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha istituito una task force finalizzata ad assicurare il coordinamento delle azioni di prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-2019.

Il decreto serve a garantire la tempestività ed appropriatezza delle informazioni e delle risposte dei diversi soggetti competenti sul territorio regionale.

La task force è coordinata dal Direttore generale della Protezione Civile della Regione Campania, Italo Giulivo e composta inoltre da:

– Antonio Postiglione – DG Tutela Salute e Coordinamento del Sistema Sanitario Regionale;

– Enrico Coscioni – Consigliere per la Sanità del Presidente della Regione Campania;

– Claudia Campobasso – Dirigente di Staff Protezione Civile;

– Alessandro Perrella – Dirigente Medico Infettivologo Regione Campania;

– Angelo D’Argenzio – Dirigente Prevenzione Regione Campania;

– Ugo Trama – Dirigente Farmaceutica Regione Campania;

– Maria Rosaria Romano – Dirigente Assistenza Ospedaliera Regione Campania;

– Giuseppina Tommasielli – Rappresentante Medici di Medicina Generale;

– Giuseppe Galano – Referente Sanità per le Maxi emergenze e responsabile 118 Regione Campania;

– Direttori Generali delle ASL della Campania o loro delegati;

– Carlo Marino – Presidente ANCI Campania o suo delegato;

– Paolo Russo – Capo Ufficio Stampa del Presidente della Giunta Regione Campania;

– Roberta Santaniello – Ufficio di Gabinetto Giunta Regionale della Campania per la Protezione Civile.

La task force opererà in collegamento con il Dipartimento di Protezione Civile Nazionale, gli Uffici Territoriali di Governo, l’Ufficio Scolastico Regionale, l’Istituto Superiore di Sanità e le altre istituzioni competenti.

La task force è già operativa e si è riunita nel pomeriggio di giovedì.

L'ordinanza del Comune di Napoli

Luigi de Magistris ha firmato l'ordinanza relativa alle "Misure cautelari e preventive volte al contenimento del rischio contagio da COVID- 19 nella città di Napoli". Il sindaco ha istituito con esponenti del mondo sanitario e delle università un tavolo di monitoraggio dell’emergenza in atto al fine di esserne costantemente informato e poter adottare tutte le precauzioni possibili a tutela della salute e della incolumità dei cittadini.

Si dispone:

"Ai titolari e gestori dei pubblici esercizi di somministrazione; esercizi di media e grande distribuzione; attività commerciali in sede fissa; chalet; uffici pubblici e privati se aperti al pubblico; impianti sportivi al coperto e palestre; attività artigianali, alimentari e non; luoghi di pubblico spettacolo e trattenimento; luoghi ed edifici di culto; spazi comuni di alberghi, strutture ricettive e locali destinati a locazioni brevi; luoghi aperti al pubblico (compresi musei, stazioni, porto ed aeroporto) e comunque di ogni altro luogo nonaperto al pubblico, a qualsiasi titolo adibito ad assembramento di persone:
• effettuare, entro 10 giorni dalla presente ordinanza, interventi di pulizia straordinaria e disinfezione delle superfici e degli ambienti con i prodotti chimici di cui al punto 6 del decalogo pubblicato dall'Istituto Superiore della Sanità nel febbraio 2020 e allegato alla presente ordinanza;
• esporre all'esterno del locale in modo visibile all'utenza e agli organi preposti al controllo idonea attestazione dell'avvenuto intervento di disinfezione oppure certificazione della ditta incaricata;
• assicurare, all'esito dell'avvenuta attività straordinaria di disinfezione, un'attività di pulizia ordinaria conforme alle direttive ministeriali, garantendo una frequente aerazione dei locali;
• posizionare appositi dispensatori di disinfettante o antisettico per le mani;
• esporre in modo visibile il citato decalogo dell'Istituto Superiore della Sanità.

Alle società di trasporto pubblico locale e di trasporto pubblico non di linea i cui automezzi transitano sul territorio cittadino:
• assicurare idonee misure di prevenzione a tutela dei dipendenti e dell'utenza, effettuando la pulizia e la disinfezione dei vagoni e degli abitacoli dei treni e degli autobus;
• esporre in modo visibile all'utenza idonea certificazione dell'avvenuto intervento di disinfezione;
• esporre in modo visibile il citato decalogo dell'Istituto Superiore della Sanità.

Quarantena e favorire telelavoro

"A tutti coloro che negli ultimi 14 giorni abbiano transitato nelle aree oggetto di provvedimenti restrittivi da parte delle autorità sanitarie di comunicare tale circostanza agli organi competenti" e "ai datori di lavoro di favorire, ove necessario, modalità flessibili di svolgimento della prestazione lavorativa (lavoro agile), di evitare il sovraffollamento degli uffici aperti al pubblico dei locali frequentati da personale esterno anche attraverso lo scaglionamento degli accessi e di assicurare la frequente aerazione degli stessi", è scritto infine nell'ordinanza.

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