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Covid in Campania, il bollettino: più di 2mila positivi e 14 decessi

I nuovi dati riguardati l'epidemia in corso da Coronavirus. Il bollettino conteggia nel territorio regionale 2.215 nuovi tamponi positivi, di cui 211 derivanti da test antigenici rapidi

La Regione Campania ha diffuso i nuovi dati riguardati l'epidemia in corso da Coronavirus. Il bollettino conteggia nel territorio regionale 2.215 nuovi tamponi positivi, di cui 211 derivanti da test antigenici rapidi.

I positivi emergono da un totale di 22.732 test di cui 4.874 antigenici e il restante molecolari.
Il rapporto positivi/tamponi è quindi del 9.74%, sempre alto ma leggermente più contenuto rispetto ai giorni scorsi. Dei nuovi positivi, gli asintomatici sono 1.806, mentre 198 i sintomatici (i dati si riferiscono in questo caso ai soli tamponi molecolari).

I nuovi decessi registrati sono 14 di cui 9 morti nelle ultime 48 ore, e 5 deceduti in precedenza ma registrati ieri?. I guariti sono invece 911.

Dall'inizio della pandemia il totale dei positivi raggiunge quindi 265.058 (di cui 5.750 antigenici) unità, emersi da un totale di 2.911.080 tamponi (di cui 103.811 antigenici)?. Le vittime sono 4.273, i guariti totali 185.794.

I posti letto

Dall'Unità di crisi anche il consueto report sui posti letto disponibili su base regionale. I posti letto di terapia intensiva disponibili sono 656, quelli occupati 138. I posti letto di degenza disponibili - tra posti letto Covid e offerta privata - sono 3.160, di questi ne sono al momento occupati 1.301.

L'allarme varianti

Intanto il problema delle varianti al Coronavirus che presentano una contagiosità maggiore sta diventando un rischio sempre più concreto: due casi della variante brasiliana sono stati riscontrati al Cotugno, mentre a Ischia - al Rizzoli - c'è un caso di variante inglese.

I due casi al Cotugno sono emersi stamattina. Si tratta di persone già ricoverate da qualche giorno nel nosocomio. Le analisi dei loro tamponi hanno dimostrato che il virus è quello isolato e definito come "variante brasiliana" del Sars-CoV-2 originario.
Fortunatamente le loro condizioni vengono definite discrete dai medici.

La situazione a Ischia invece riguarda un cluster familiare di sei persone positive alla variante inglese. L’origine del contagio è stato il contatto con una persona ritornata sull’isola dopo un viaggio all’estero.
In ospedale, al Rizzoli, c'è solo uno dei positivi mentre gli altri sono in isolamento domestico. Anche il ricoverato è in buone condizioni. Il tracciamento dei contatti stretti per ora non ha dato altri positivi e la situazione sull'isola appare sotto controllo.

L'ordinanza scuola e la protesta 'No Dad'

Nella giornata di oggi intanto a Palazzo Santa Lucia è stata firmata l'ordinanza sulla nuova chiusura delle scuole già anticipata ieri da Vincenzo De Luca nel consueto resoconto social del venerdì. La durata dell'ordinanza è a oggi dall'1 al 14 marzo. In questo lasso di tempo restano comunque consentite in presenza le attività destinate agli alunni con bisogni educativi speciali e/o con disabilità, previa valutazione, da parte dell’Istituto scolastico, delle specifiche condizioni di contesto e in ogni caso garantendo il collegamento on line con gli alunni della classe che sono in didattica a distanza.

Scuole chiuse, tutti i dettagli

A monte del provvedimento, la stessa ordinanza specifica che è la "quarta settimana consecutiva" con "un peggioramento nel livello generale del rischio", che c'è una "accelerazione nell’aumento dell’incidenza nazionale, con una diminuzione dell’età mediana dei casi ed evidenza di focolai prevalentemente in ambito domiciliare", e che i dati "fanno rilevare, per la Regione Campania, una situazione di seria criticità, attestata tra l’altro dal confronto tra il valore di Rt nazionale, pari 0,99, a fronte del valore di Rt regionale, pari a 1,04 e da un’incidenza nazionale di 145/100.000 a fronte dell’incidenza regionale di 157/100.000".

Non si è fatta attendere la reazione dei genitori 'No Dad', favorevoli alla didattica in presenza. Hanno fatto sapere che sono in corso di valutazione "diverse azioni" a contrasto della decisione presa da Palazzo Santa Lucia. "Prendiamo atto delle ultime determinazioni del presidente della Regione Campania e valuteremo quali azioni intraprendere per tutelare, come sempre, la salute psicofisica dei nostri figli, nonché il loro diritto all'istruzione, equiparando la Campania al resto d'Italia", spiegano dal Coordinamento Scuole Aperte Campania.
Lo stop della didattica in presenza arriva - almeno per gli studenti delle scuole superiori - ad un solo mese dal ritorno in aula 50 per cento: erano precedentemente sono stati in Dad dal 16 ottobre 2020 al 31 gennaio 2021.

27 febbraio 2021-2

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