Cronaca Secondigliano

Secondigliano, psicosi Coronavirus: il chiarimento della direzione del carcere

La nota della direzione del carcere

Dopo quanto accaduto nelle scorse settimane a Poggioreale, dove i detenuti hanno chiesto l'amnistia in quanto nella struttura a loro dire ci sarebbero casi di Covid-19 che li metterebbero a rischio, anche a Secondigliano l'atmosfera si sta facendo in queste ore carica di tensione.

“Entrato il covid-19 nel carcere, aiutateci” e “Siamo qui per pagare ma non con la vita”, recitano le scritte - su due lenzuola bianche stese all'esterno delle celle - ad opera dei detenuti. Sta circolando infatti, all'interno del penitenziario, la notizia su di un caso di Covid.

Le persone detenute nel carcere hanno attirato l’attenzione con una “battitura” (cioè colpendo con oggetti metallici le sbarre delle celle), poi hanno mostrato le lenzuola.

"A Secondigliano si è registrata una sola situazione di un detenuto con febbre alta per il quale è stato attivato il protocollo interno precauzionale". Lo sottolinea, all'Ansa, il dirigente generale dell'amministrazione penitenziaria della Campania Antonio Fullone. "Lo stesso detenuto già oggi non aveva più la febbre e ha potuto anche contattare la famiglia", fa sapere Fullone, che aggiunge: "verrà comunque eseguito l'iter previsto a tutela di tutti i detenuti e del personale che vi opera", conclude Fullone.

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