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Cronaca

Covid in Campania, il ministro Boccia: "Campania sotto osservazione, domani decideremo"

Il ministro è intervenuto a 'L'aria che tira' su La7 commentando la situazione della regione. Le sue parole si aggiungono a quanto dichiarato da Ricciardi e Sibilia in mattinata a proposito della necessità di un lockdown a Napoli

"La Campania è sotto osservazione e vedremo i dati di domani". Così Francesco Boccia, ministro per gli Affari regionali e Autonomie, a 'L'aria che tira' su La7.

"Vediamo il monitoraggio di domani e poi si deciderà quale colore per la Campania così come per le altre regioni", ha puntualizzato. "Se il sistema di monitoraggio dice che una regione è gialla, la trasformi in rossa se la condizione è effettivamente da rosso. Noi siamo accanto a Campania e Calabria - ha aggiunto ancora il ministro - vediamo i dati di domani e si deciderà".

"Le misure arriveranno tra sabato e domenica, ma si daranno sempre 24 ore di tempo dopo l'ordinanza del ministro della Salute per l'organizzazione territoriale", ha quindi specificato sulle tempistiche. E ha aggiunto: "Non ci sarà un nuovo Dpcm".

Le criticità: Napoli e i posti letto di degenza ordinaria

"È evidente che l'area metropolitana di Napoli ha bisogno di assistenza e aiuto ma è altrettanto evidente che se i pazienti finiscono in altre province vanno aiutati anche loro", ha quindi spiegato il ministro a proposito della situazione ospedali della provincia napoletana.

Un indicatore che potrebbe peggiorare la situazione della regione è quello dei ricoveri ordinari. La soglia critica del 40% occupati da malati di Covid - questa fissata dal Ministero della Salute - è in Campania (così come in realtà in altre 12 regioni) stata superata. La percentuale è del 50%, laddove addirittura nella Provincia autonoma di Bolzano si attesta al 99%. Meno grave, in Campania, la situazione dei posti letto di terapia intensiva occupati da malati di Covid.

Il caso del Cardarelli

Il corpo senza vita di un sospetto caso di Covid-19 è stato ieri ritrovato nei bagni del pronto soccorso del Cardarelli. Scene macabre che sono state riprese e diffuse sui social e quindi rilanciate dalla stampa. Sono in corso indagini per risalire ha chi abbia ripreso e diffuso il video.

"Scene da guerra"

Stamattina a Sky TG24 Walter Ricciardi, consulente del Ministro della Salute, ha definito "da zona rossa" l'area metropolitana di Napoli. "Avrei messo Napoli in zona rossa già tre settimane fa - sono state le sue parole - Napoli non è Avellino, presenta tutta una serie di rischi importanti per cui va fatto un lockdown per evitare le scene di affollamento ed assembramenti che abbiamo visto e allo stesso tempo per dare fiato agli ospedali in cui succedono cose incredibili e in cui si vedono scene da guerra, come persone assistite con l'ossigeno nelle loro macchine". Sulla falsariga del suo intervento anche quello del sottosegretario dell'Interno Carlo Sibilia secondo il quale o si interviene subito con un lockdown nel capoluogo partenopeo, oppure sarà "la Bergamo della seconda ondata".

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