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Ruotolo: "Le mani della camorra sulla crisi Coronavirus"

L'allarme lanciato dal senatore napoletano: "Nelle nostre periferie la criminalità sta arrivando prima dello Stato negli aiuti alle famiglie. Il Governo si sbrighi". Poi l'appello ai cittadini: "Vi prego, resistete"

 

"Sono stato in Procura a denunciare che nelle periferie di Napoli la camorra sto lucrando sulla disperazione delle persone". Sandro Ruotolo, ex giornalista oggi senatore del Gruppo misto, lancia l'allarme: il ritardo dello Stato nell'erogare gli aiuti per l'emergenza Coronavirus sta avvantaggiando la malavita organizzata. 

"Le mi fonti mi dicono di un duplice livello di infiltrazione camorristica. Da un lato c'è l'usura, anche piccola, ai danni di famiglie che non riescono a mettere il piatto a tavola. Il secondo livello è la morsa alla gola delle aziende in difficoltà, che stritolate dai debiti sono poi costrette a cedere ai camorristi". 

Ruotolo ribadisce l'appello al Governo dei giorni scorsi: "Se non vengono sbloccati immediatamente i fondi, il rischio è che le mafie arrivino prima dello Stato. Sarebbe un disastro". Ricostruzione e corruzione sono un binomio quasi indissolubile in Italia, come dimostra il post terremoto degli anni '80. "E' vero che abbiamo più anticorpi di allora - afferma il senatore - ma non mi piacciono i discorsi della politica di oggi. In nome della velocità e della lotta alla burocrazia si chiedono appalti senza regole né controlli. Questo non deve accadere". 

Infine, un appello al popolo napoletano: "Dovete resistere. Non mettetevi nelle mani degli strozzini e dei camorristi. Mi impegno personalmente perché il Governo faccia arrivare le risorse necessarie". 

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