Sabato, 23 Ottobre 2021
Cronaca

Il sindaco Nardella si scusa per i cori: “Il razzismo non vive a Firenze”

Il primo cittadino ha chiesto scusa a Koulibaly, Osimhen e Anguissa

Victor Osimhen, André-Frank Zambo Anguissa e Kalidou Koulibaly "a nome di Firenze vi chiedo scusa. Chi ieri ha offeso i calciatori del Napoli allo stadio non rappresenta la città e non rappresenta la Fiorentina, che ha subito preso le distanze. Negli stadi non c'è posto per l'ignoranza e la stupidità". Lo scrive su Instagram il sindaco Dario Nardella dopo che ieri sera, al termine della partita, i tre giocatori della squadra partenopea sono stati bersagliati da insulti razzisti. E mentre la Figc sul caso apre un'indagine, Nardella interviene sui propri canali social aggiungendo: "Il razzismo non vive a Firenze".

"Un episodio gravissimo quello accaduto durante la partita tra la Fiorentina e il Napoli. Bene che si faccia piena luce e da parte nostra non possiamo che stigmatizzare ciò che è successo. Nè il razzismo né ogni forma di discriminazione possono trovare spazio in una manifestazione sportiva. Sport è sinonimo di solidarietà, spirito di squadra non certo di cattiveria e intolleranza. I gesti odiosi di pochi non possono inficiare quel patrimonio inestimabile di valori e crescita personale che fa parte dello sport, di chi lo pratica, di chi lo segue e di chi lo ama davvero. Sono gli stessi valori che fanno parte del dna della città di Firenze che respinge con forza atteggiamenti di questo genere". Hanno aggiunto Nicola Armentano e Barbara Felleca, rispettivamente capogruppo Pd e consigliera comunale nonché presidente commissione speciale Segre a Palazzo Vecchio, in relazione alle espressioni di matrice razzista rivolte da tifosi della Fiorentina al calciatore del Napoli Kalidou Koulibaly.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il sindaco Nardella si scusa per i cori: “Il razzismo non vive a Firenze”

NapoliToday è in caricamento