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Scampia

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Coprifuoco a Scampia? Smentiscono Resistenza Anticamorra e forze dell'ordine

La notizia ha dato origine alla mobilitazione sul web con la creazione di #OccupyScampia. L'associazione (R)esistenza smentisce: "C'è clima di paura e la gente non esce, ma nessun coprifuoco"

Coprifuoco a Scampia imposto dalla faida di camorra? La notizia l’ha data il Mattino solo due giorni fa e già sul web c’è stata grande mobilitazione con la creazione di una pagina Facebook ed un hashtag su Twitter #OccupyScampia, per accendere i riflettori sul quartieri e contrastare il coprifuoco, ma proprio da facebook arriva la smentita alla notizia diffusa dal quotidiano cittadino di una delle associazioni più attive in questo territorio di trincea: (R)esistenza Anticamorra.

Sulla pagina di Resistenza, infatti, si legge: “Dopo  nemmeno 4 anni torna imponente il fenomeno dello sciacallaggio mediatico che continua a stuprare il quartiere Scampia. Dopo la bufala, uscita su un quotidiano, del coprifuoco imposto dai clan a negozianti e cittadini notizia dilaga su altri quotidiani e sulla rete. Confermiamo che non c'è nessun coprifuoco a Scampia dettato dai clan, che ieri abbiamo terminato le prove teatrali di Scampia Trip e ci siamo trattenuti fino alle 22 per strada. Una cosa è la notizia di un clima di paura che si respira nel quartiere, clima dettato dalla nuova faida (anche se non si ama usare questa parola), paura tanto grande da far preoccupare le persone che tendono a non scendere di casa dopo una certa ora, altra cosa è l'onnipotenza e l'onnipresenza dei clan. Invitiamo chiunque a venirci a far visita e a trascorrere con noi una serata per le vie di Scampia”.

Lo stesso Presidente dell’ottava Municipalità, Angelo Pisani  ha sottolineato : “Nel quartiere, che pure resta una realtà difficile, si sta lavorando per dare alla maggioranza delle persone perbene che lo abitano la dignità che meritano. Ecco perché le voci di queste pressioni ci fanno molto male e rilanciano un’immagine sbagliata di questa parte di città che non è poi diversa da altre. Insomma, il senso della parola coprifuoco che si sta utilizzando è difficile da spiegare a chi vive magari all’estero”.

A smentire in modo in ufficiale ci pensano poi le forze dell’ordine ed il procuratore aggiunto antimafia di Napoli, Alessandro Pennasilico, i quali dichiarano che non c’è, per adesso, nessun riscontro alla notizia trapelata in queste ultime ore.

Coprifuoco o no, resta il fatto che le acque sono agitate e che la sfida al crimine organizzato arriva anche da Confcommercio (ieri sera in riunione con il Prefetto per discutere il da farsi, come riferisce ancora il Mattino),  che propone l’apertura straordinaria dei negozi del quartiere: serrande alzante un’ora in più rispetto al normale orario di chiusura.
E poi la Resistenza parte dal quartiere: dagli abitanti, dalle associazioni, dai commercianti e da tutti quelli che non ci stanno a lasciare il proprio territorio nelle mani di chi vuole farne solo scempio.
 

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