Polizia e cani antidroga a scuola, il blitz: monta la protesta degli studenti

Momenti di tensione all'Ex-Capalc di via Terracina per i controlli dovuti al decreto "Scuole sicure". Gli studenti annunciano una manifestazione per il 12 ottobre

Polizia all'Ex-Capalc (foto Coord. Studenti Flegrei)

Diverse scuole dell'area di Bagnoli sono state stamattina oggetto di blitz ad opera di polizia e guardia di finanza. Le forze dell'ordine erano accompagnate da cani antidroga e hanno controllato gli accessi negli istituti, operazione dovuta al decreto "Scuole Sicure" predisposta dal ministro dell'Interno Matteo Salvini.

In particolare, all'Ex-Capalc gli studenti del Labriola erano impegnati in un'assemblea: dopo un duro confronto con la polizia numerosi tra essi sono stati identificati. "Sebbene il controllo abbia avuto un esito negativo – spiega il Coordinamento Studenti Flegrei – ci sono stati fortissimi momenti di incomprensione e di panico tra gli studenti. Sono intervenuti, per questo motivo, preside e professori, che hanno mediato tra le due parti".

Anche all’istituto Rossini gli studenti sono stati fermati, perquisiti e identificati dagli agenti, mentre all’ITN Duca degli Abruzzi, la Preside non ha lasciato entrare le forze dell’ordine ed i controlli si sono svolti nell’area antistante l’istituto.

"È da evidenziare che il decreto Scuole Sicure prevedeva il potenziamento degli impianti di videosorveglianza, l’assunzione temporanea di più vigili urbani e campagne formative soft e preventive – va avanti il Coordinamento – mentre l’unica misura che è stata attuata resta solo il traumatico e plateale blitz dei militi in mezzo alla folla di studenti, che alimenta un clima di paura e pregiudizio invece che un confronto aperto e informato sulle droghe".

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

"Mentre ci affanniamo a studiare tollerando la fatiscenza dell’edilizia scolastica, nella carenza delle strutture e del personale (ATA e docenti), in assenza di ricreazione, distributori automatici, laboratori, palestre, riscaldamenti – concludono – siamo costretti a subire l’improvvisa ed ingiustificata invasione e pressione nei nostri spazi di studio ad opera delle forze dell’ordine che non ci tutelano come vorremmo. Siamo pronti a dimostrare la forza degli studenti il 12 in piazza".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Addio al Castello delle Cerimonie in tv? Arriva il chiarimento

  • Lutto nel cuore di Napoli, muore a 30 anni l'attore O' gemello

  • Le statue di Palazzo Reale: la storia degli otto re del Pebiscito

  • I 5 migliori ristoranti di pesce di Pozzuoli

  • Grave incidente stradale in vacanza, muore Lello Iodice: lascia la moglie e tre figli

  • Coronavirus, Vincenzo De Luca: "Sui traghetti bande di criminali. Servono le forze dell'ordine a bordo"

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
NapoliToday è in caricamento