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Alcol: più sai e meno rischi

Il tema solleva numerosi interrogativi circa le cause di questo comportamento che si sta diffondendo a macchia d'olio in tutto il mondo e che non lascia indifferenti medici e ricercatori. Se ne parlerà alla Clinica Mediterranea

Mercoledì 15 aprile, alle ore 17.00 nella Sala Convegni G. Zannini della Clinica Mediterranea, nell’ambito dell’iniziativa Mondo Donna, Celeste Condorelli, Amministratore Delegato della Clinica Mediterranea S.p.a., presenterà il tema della chiacchierata.

Consumo e abuso di bevande alcoliche: quali sono i motivi che spingono i giovani ad assumere superalcolici e quali i rischi ad essi connessi? Una “moda sociale” allarmante in voga tra minori under 16 che bevono per gioco, per sentirsi parte integrante del gruppo di amici o per sconfiggere la timidezza adolescenziale. Un tema di grande attualità che solleva numerosi interrogativi circa le cause di questo comportamento che si sta diffondendo a macchia d’olio in tutto il mondo e che non lascia indifferenti medici e ricercatori.

In realtà, le sostanze derivate dal metabolismo dell’alcol danneggiano silenziosamente sia le cellule nervose, i neuroni, sia i circuiti che connettono le diverse aree del cervello, con un danno specifico sui centri che regolano la memoria e l’impulsività. La vulnerabilità del cervello è poi ulteriormente potenziata dalla carenza di sonno, così diffusa fra i giovanissimi, e dall’effetto sommatorio con le droghe. Genitori, nonni, insegnanti e tutti gli operatori sanitari dovrebbero educare, spiegare, non stancarsi di vegliare, dare regole chiare e farle rispettare: la salute di un figlio è un bene troppo prezioso per lasciarlo distruggere dall’alcol! Facciamo tutti prevenzione!

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