Martedì, 15 Giugno 2021

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Conflitto arabo-israeliano: blocco stradale nel centro di Napoli

La Comunità ebraica ha manifestato in piazza dei Martiri; movimenti filo-palestinesi bloccati dalla polizia in via Chiaia

Nessun contatto tra la Comunità ebraica napoletana e il fonte dei movimenti filo-palestinesi separati dal cordone dell forze dell'ordine nel giorno delle mobilitazioni per l'escalation di violenza delle ultime ore nella striscia di Gaza. 

A distanza, è stata manifestata la solidarietà ai due fronti. Da un lato la Comunità ebraica ha individuato in Hamas l'unico colpevole di questo nuovo scontro: "Il popolo israeliano ha subito un attacco senza precedenti" ha commentato il rabbino Ariel Finzi, riferendosi ai razzi lanciati dall'organizzazione palestinese. 

Per il fronte arabo, che a Napoli conta sul supporto dei movimenti e dei centri sociali, la responsabilità è di Israele e del pronuciamento della Corte costituzionale che ha dichiarato di proprietà dei coloni israeliani case abitate da cittadini palestinesi. "Il Governo sostiene di voler attaccare Hamas, ma continua a mietere vittime tra i civili" il commento di un manifestante. 

Annunciata per domani, 15 maggio, una nuova mobilitazione della Comunità palestinese che partirà alle 15 da piazza del Plebiscito. "Abbiamo sempre rispettato il diritto di manifestare per la Palestina, non capisco perché se manifestiamo noi dobbiamo essre contestati" il commento di Daniele Coppin, consigliere della Comunità ebraica partenopea. 

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