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“Terzo sistema”: condanne per tutto il gruppo

Condannati i sette appartenenti alla nuova cosca di Torre Annunziata formata da fuoriusciti dal clan Gionta in accordo con giovani dei Gallo-Cavalieri

Settanta anni di carcere. È questo il computo totale delle pene inflitte ai danni di coloro che vengono considerati i componenti del nuovo clan di Torre Annunziata: il “Terzo Sistema”. Associazione a delinquere di stampo mafioso, detenzione di armi ed esplosivi e ricettazione sono le accuse per le quali sono stati condannati a vario titolo i sette imputati nel processo dinanzi al tribunale di Torre Annunziata. La pena più dura è stata inflitta ai danni di Domenico Ciro Perna, colui che veniva considerato il capo del nuovo gruppo criminale formato da giovani provenienti dalle due cosche cittadine, i Gionta e i Gallo-Cavalieri.

Sedici anni ed otto mesi di reclusione la condanna inflitta al presunto reggente, mentre sei anni in meno sono stati inflitti ad Antonio Longobardi, nipote del ras del clan Gionta, Nicola Balzano, detto “Alfasud”. Stessa pena di nove anni e quattro mesi ai danni di Luigi Gallo e Gennaro Pinto. Otto anni ed otto mesi per Bruno Milite mentre otto anni sono stati inflitti ai danni di Vittorio Della Ragione e Salvatore Orofino.  

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