Sabato, 24 Luglio 2021
Cronaca

Neomelodico Nello Liberti condannato: la sua "'O capoclan" è istigazione a delinquere

La decisione del Tribunale di Napoli. Nel clip come attori, secondo i giudici, anche affiliati al clan Birra-Iacomino

Nello Liberti nel video

Nello Liberti, cantante neomelodico, è stato condannato in primo grado ad un anno e quattro mesi dal Tribunale di Napoli. Secondo i giudici la sua canzone, "'O capoclan", è istigazione a delinquere.

Il brano di Aniello Imperato (Nello Liberti è un nome d'arte) risale al 2004. In esso Liberti racconta che il capoclan è "un uomo serio", le cui "decisioni sono giuste", e che nono può restare lontano da "famiglia e dalla libertà".

Lo stesso videoclip rappresentava gli spostamenti di un boss latitante. Una vicenda peraltro secondo gli inquirenti per nulla immaginaria, quella raccontata dal brano: per i giudici il capoclan protagonista era il boss Vincenzo Oliviero, che poi sarebbe stato assassinato nel 2007 in un agguato.

Condannate anche altre tre persone: nella veste di attori del clip – secondo i giudici – c'erano presunti affiliati al sodalizio criminale.

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