Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca

"Sevizie e crudeltà", 10 anni ai rapinatori del rider. Borrelli: "Bene condanne severe"

Pesante condanna ai due maggiorenni. Per i giudici furono tra gli attori della brutale rapina dello scooter ai danni di Gianni Lanciato

"Condanne severe e certezza della pena sono l'unico modo per fermare la deriva criminale sui nostri territori soprattutto tra i più giovani". Questo il commento del consigliere regionale di Europa Verde, Francesco Emilio Borrelli, a proposito della condanna a 10 anni di reclusione per i due maggiorenni del branco che aggredì un rider lo scorso 2 gennaio per rubargli lo scooter.

"Tutti devono sapere che chi sbaglia paga e che rapinare, spacciare, tentare di uccidere il prossimo comporta sanzioni pesantissime - prosegue Borrelli - Altro che condanne all'acqua di rose. Per fermare questi delinquenti bisogna dare pene esemplari. L'epoca del giustificazionismo e della comprensione cercando di far passare azioni delinquenziali per bravate è finito. Ho sentito Gianni Lanciato anche oggi, è ancora molto provato per la vicenda ma sereno e in attesa del secondo processo per gli aggressori minorenni che si terrà il prossimo settembre".

L'aggressione

L'aggressione avvenne la notte tra l'1 e il 2 gennaio 2021, in via Calata Capodichino. L'azione venne messa a segno con altri complici minorenni e attraverso l'uso di un'arma. Lanciato venne circondato da cinque persone venendo poi strattonato e picchiato in maniera brutale. I malviventi riuscirono infine a trascinarlo a terra portandogli via lo scooter.
La vicenda ebbe portata nazionale. In favore del rider partì anche una raccolta fondi, prima del ritrovamento del mezzo rubato e della riconsegna. Giovanni, però, dopo aver denunciato "i rischi" del mestiere lanciò un appello per un nuovo lavoro. Tante le offerte pervenute: oggi l'ex rider è impiegato in un supermercato.

La condanna

I due condannati, difesi rispettivamente dagli avvocati Diego Abate e Giovanna Cacciapuoti, sono stati ritenuti colpevoli di tutti i reati contestati tra cui la rapina al rider, diventata poi virale sui social attraverso video, e anche di un altro colpo a mano armata, messo a segno a Casoria qualche ora prima. Agli imputati sono state riconosciute tutte le aggravanti contestate e per il giudice hanno agito con "sevizie e con crudeltà". La condanna del giudice prevede anche un risarcimento a favore del rider.

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